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Il 1 giugno 2015 la Commissione Europea ha ufficialmente approvato il Programma di Cooperazione interregionale INTERREG EUROPE.

Il Programma disporrà di un budget totale di 426 milioni di Euro, di cui 359 milioni finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) ed è strutturato in quattro assi prioritari che toccano i temi dell’innovazione, competitività delle PMI, economia a basse emissioni di carbonio e protezione dell’ambiente.

Il I bando è stato lanciato il 22 giugno scorso e si chiuderà il prossimo 31 luglio.

La strategia del Programma si articola nelle seguenti 6 Priorità di Investimento (PI art. 5 Reg. CE

1301/2013) a loro volta articolate nei seguenti 7 Obiettivi Specifici (OS):

PI 1a – Migliorare l’infrastruttura in ricerca ed innovazione (R&I) e le capacità di sviluppare eccellenze in R&I promuovendo centri di competenza, in particolare quelli di interesse europeo;

OS 1.1 – Miglioramento dell’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale, in particolare i programmi dell’obiettivo Investimenti per la Crescita e l’Occupazione e dei programmi CTE, nel settore della infrastruttura e delle capacità in ricerca e innovazione;

PI 1b – Promuovere gli investimenti delle imprese in R&I, lo sviluppo di collegamenti e sinergie tra le imprese, centri di ricerca e sviluppo ed il settore dell’istruzione superiore, attraverso investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi nel settore del trasferimento tecnologico, dell’innovazione sociale, dell’eco-innovazione, sostenendo le applicazioni nei servizi pubblici, la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota, le azioni di validazione precoce dei prodotti in particolare in tecnologie abilitanti fondamentali;

OS 1.2 – Miglioramento dell’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale che sostengono l’innovazione degli attori delle filiere di innovazione regionali in chiave di smart specialisation;

PI 3d – Sostenere la capacità delle PMI di crescere nei mercati regionali, nazionali ed internazionali e di prendere parte ai processi di innovazione;

OS 2.1 – Miglioramento dell’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale, che sostengono le PMI in tutti gli stadi del loro ciclo di vita per sviluppare e realizzare crescita ed impegnarsi nell’innovazione;

P1 4e – Promuovere strategie a bassa emissioni di carbonio, in particolare per le aree urbane, inclusa la promozione della mobilità urbana multi-modale sostenibile e di pertinenti misure di adattamento e mitigazione;

OS 3.1 – Miglioramento dell’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale, che affrontano la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio;

PI 6c– Conservare, proteggere, promuovere il patrimonio naturale e culturale;

OS 4.1 – Miglioramento dell’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale, in particolare i programmi dell’obiettivo Investimenti per la Crescita e l’Occupazione e, se del caso, i programmi CTE nel settore della protezione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale;

PI 6g – Sostenere la transizione industriale verso un’economia efficiente in termini di risorse, promuovere la crescita verde, l’eco-innovazione e la gestione delle prestazioni ambientali nei settori pubblico e privato;

OS 4.2 – Miglioramento dell’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale al fine di aumentare l’efficienza delle risorse, la crescita verde, l’eco-innovazione e la gestione delle performances ambientali;

OS 5.1 – Massimizzare l’efficacia e l’efficienza della gestione ed attuazione del Programma;

Il Programma sarà attuato mediante la realizzazione di progetti di cooperazione interregionale e piattaforme tematiche per lo scambio di buone pratiche tra autorità pubbliche regionali e locali ed altri attori di rilevanza regionale in tutta Europa e prevede due tipologie di attività:

  1. I progetti di cooperazione interregionale, a cui possono partecipare enti pubblici o privati senza scopo di lucro, di almeno tre Paesi aderenti al Programma. A differenza dei progetti del passato Interreg IVC,  i progetti di Interreg EUROPE avranno una durata più estesa perché dovranno essere  realizzati in due fasi:

✏ Fase 1 (1-3 anni) Scambio interregionale di esperienze, mutuo apprendimento, elaborazione di un action plan che miri a riportare quanto appreso nelle fasi di scambio,  negli strumenti operativi delle regioni coinvolte (direttamente come partner o indirettamente attraverso uno stakeholders group);

✏ Fase 2 (2 anni) Monitoraggio dell’implementazione dell’action plan;

  1. Le policy learning platforms, che costituiscono una novità per il periodo 2014-2020, sono un servizio rivolto sia ai partner di progetto sia  in generale agli attori politici regionali,volto  a promuovere una continua e proficua capitalizzazione delle buone pratiche.

Le proposte progettuali del I bando potranno essere presentate a valere sui seguenti 4 Assi prioritari previsti dal programma:

Asse 1: Rafforzamento della ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

Asse 2: Rafforzamento della competitività delle PMI

Asse 3: Low carbon economy

Asse 4: Protezione dell’ambiente e efficienza delle risorse

L‘area di cooperazione copre l‘intero territorio dell‘Unione Europea, comprese le aree insulari e ultraperiferiche, la Norvegia e la Svizzera.

Per il I bando saranno disponibili circa 107.5 milioni di euro di fondi FESR, pari ad un terzo del budget complessivo, suddivisi tra i 4 Assi prioritari, il tasso di finanziamento è dell’85% FESR – per Autorità pubbliche ed organismi di diritto pubblico (UE) e del 75% FESR – per Organismi no-profit privati (UE). Per i partners italiani pubblici (ad eccezione quindi dei privati), il restante 15% di cofinanziamento è a totale carico del Fondo di rotazione nazionale (Delibera CIPE n.10/28 gennaio 2015).

Il Bando prevede che, in ciascuna proposta progettuale, il 50% dei policy instruments interessati (ad es. leggi, piani regionali/comunali, strategie, programmi) debbano riferirsi ai Programmi POR FESR/FSE e di Cooperazione Territoriale Europea (CTE).

Qualora il partenariato non preveda il coinvolgimento diretto delle Autorità responsabili del policy instrument oggetto della proposta progettuale, sarà necessario presentare una lettera di supporto, firmata dall’Autorità in questione che si impegna a partecipare ai lavori dello Stakeholder Group (obbligatorio) di progetto e a prevedere la possibilità di attuazione del Piano di azione (bbligatorio) attraverso il policy instrument considerato.

Tutta la documentazione relativa al primo bando può essere scaricata dal sito ufficiale del programma. Le proposte progettuali dovranno essere inserite online (www.iOLF.eu) entro l’ultimo giorno di apertura del bando, ovvero entro il 31 luglio 2015.

Si rimanda alla sezione siti tematici per maggiori info sulla documentazione disponibile.