Il MIUR, in attuazione del PON “Ricerca e Innovazione” 2014 – 2020, ha pubblicato l’avviso per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle 12 aree di specializzazione individuate dal Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020 (PNR), coerenti con quelle previste dalla Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, e coordinate dai Cluster Tecnologici Nazionali, con l’obiettivo di creare e stimolare lo sviluppo di progetti rilevanti attraverso forme di Partenariato pubblico-privato che integrino, colleghino e valorizzino le conoscenze in materia di ricerca e innovazione. I Cluster Tecnologici Nazionali rappresentano un’importante infrastruttura intermedia cui sono demandati i compiti di favorire la cooperazione della ricerca pubblica/privata in materia di innovazione e sviluppo tecnologico, di ricostruire politiche nazionali in settori di interesse strategico e di favorire la specializzazione intelligente dei territori: la Spa Navicelli di Pisa e il Distretto Tecnologico per la Nautica e Portualità (PENTA), di cui la Società è partner,  sono membri del Cluster Trasporti Italia 2020 e del Cluster Blue Italian Growth (BIG). A livello europeo, inoltre, la DG Imprese e Industria ha creato l’European Cluster Collaboration Platform (ECCP), uno strumento per consentire ai cluster di migliorare le loro prestazioni e aumentare la loro competitività attraverso la stimolazione della cooperazione trans-nazionale e internazionale: obiettivo ultimo della piattaforma è quello di facilitare la cooperazione sia tra le organizzazioni dei cluster, sia tra i membri dei cluster.

Il PON Ricerca e Innovazione mira alla valorizzazione delle esperienze esistenti e alla concentrazione di azioni ed interventi verso alcuni ambiti prioritari quali Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione; Istruzione e Formazione; Capacità Istituzionale e Amministrativa. Il Programma si sviluppa su quattro direttrici: Investimenti in capitale umano, Progetti tematici, Supporto strumentale alle attività di ricerca e sviluppo e Assistenza tecnica, mobilitando risorse pari a 1 miliardo e 286 milioni di euro, di cui 926.250.000 euro di risorse Ue e 359.750.000 euro di cofinanziamento nazionale. La Spa Navicelli partecipa al bando sia singolarmente, sia in qualità di partner del

Le 12 Aree di specializzazione previste dal PNR sono:

Aerospazio: soluzioni tecnologiche destinate ai settori aeronautico e spaziale con particolare riferimento all’uso di tecnologie nei campi della riduzione dell’impatto ambientale, dell’avionica avanzata, dei sistemi di gestione del traffico aereo, della robotica spaziale, dei sistemi per l’osservazione della terra e dei sistemi a propulsione elettrica (Risorse pari a 59.051.938,00 euro);

Agrifood: soluzioni tecnologiche per la produzione, conservazione, tracciabilità, sicurezza e qualità dei cibi. Comprende una varietà di comparti riconducibili all’agricoltura e alle attività̀ connesse, alle foreste e all’industria del legno, all’industria della trasformazione alimentare e delle bevande (Risorse pari a 59.051.938,00 euro);

Blue Growth: produzione e impiego di materiali innovativi ed ecocompatibili nei settori dell’industria delle estrazioni marine, della filiera della cantieristica e delle attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale. L’area include anche le attività collegate ai settori dell’energia blu, acquacoltura, risorse minerali marine, biotecnologie blu, nonché le azioni inerenti alla sperimentazione di sistemi di controllo e monitoraggio e di sicurezza della navigazione (Risorse pari a 29.525.969,00 euro);

Chimica verde: innovazioni di prodotto e di processo relative alle bioraffinerie, alla produzione e all’utilizzo di prodotti biobased, biomateriali e combustibili nuovi o innovativi da biomasse forestali o agricole dedicate (Risorse pari a 29.525.969,00 euro);

Cultural Heritage: sistemi, tecnologie e applicazioni per il turismo, tecnologie e applicazioni per la conservazione, accesso, gestione, sicurezza, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Questi sistemi, tecnologie e applicazioni devono favorire lo sviluppo di un approccio sistemico in grado di innovare, specializzare e qualificare l’offerta turistica attraverso l’attivazione delle reti territoriali (locali e nazionali) e un posizionamento competitivo delle destinazioni turistiche orientato verso le esigenze dell’utente in chiave inclusiva e partecipata (Risorse pari a 29.525.969,00 euro);

Design, creatività e Made in Italy: l’area si focalizza sugli ambiti collegati a una immagine distintiva del prodotto realizzato in Italia, caratterizzati dall’adozione di nuove tecnologie di processo e di prodotto e da attività di design evoluto, artigianato digitale e industrie culturali e creative (produzioni audio-video, gaming, editoria digitale). I principali comparti sono riconducibili al sistema della moda (tessile e abbigliamento, cuoio e calzature, conciario, occhialeria), al sistema legno-mobile-arredo-casa, al settore orafo e alla meccanica (Risorse pari a 29.525.969,00 euro);

Energia: componenti, tecnologie e sistemi innovativi per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di energie sostenibili e a basso contenuto di CO2 nonché di efficientamento energetico e della loro integrazione con fonti tradizionali e distribuite secondo i principi di energy saving e energy reduction; alla produzione, stoccaggio e gestione distribuita di energia elettrica e termica secondo il concetto di smart grids; a sistemi e tecnologie per il water e il waste treatment (Risorse pari a 29.525.969,00 euro);

Fabbrica Intelligente: soluzioni tecnologiche destinate a ottimizzare i processi produttivi, supportare i processi di automazione industriale, favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, di gestione integrata della logistica in rete, di interoperabilità dei sistemi informativi. L’area si riferisce anche a prodotti realizzati con nuovi materiali, alla meccatronica, alla robotica, all’utilizzo di tecnologie ICT avanzate e a sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche (Risorse pari a 59.051.938,00 euro);

Mobilità sostenibile: l’area fa riferimento ai settori industriali dei trasporti stradali, ferro-tranviari e marittimi, della logistica distributiva e alle relative filiere produttive. L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo di tecnologie, mezzi e sistemi per la mobilità sostenibile e accessibile, intelligente e interconnessa, terrestre e per le vie d’acqua, al fine di favorire la competitività delle imprese di produzione e di gestione nel pieno rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali (Risorse pari a 29.525.969,00 euro);

Salute: in quest’area si fa riferimento all’applicazione di tecnologie chiave in ambiti differenziati: settore farmaceutico, biotecnologico, biomedicale, servizi sanitari, e-health, bioinformatica. Le azioni dovranno in particolare riguardare la cura della salute umana secondo approcci innovativi di medicina rigenerativa, predittiva e personalizzata, lo sviluppo di nuovi farmaci, medical devices e terapie assistive, anche a costi contenuti  (Risorse pari a 59.051.938,00 euro);

Smart, Secure and Inclusive Communities: soluzioni tecnologiche per la realizzazione di modelli innovativi integrati nella gestione di aree urbane e metropolitane, del rapporto tra pubbliche amministrazioni e cittadini e di partecipazione sociale, della sicurezza e monitoraggio del territorio e delle infrastrutture critiche, della prevenzione di eventi critici o di rischio, della sicurezza informatica dei dati e del loro utilizzo, della mobilità intelligente di merci e persone (Risorse pari a 29.525.969,00 euro);

Tecnologie per gli Ambienti di Vita: sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate per la realizzazione di prodotti e servizi che permettano di ridisegnare gli ambienti di vita secondo un approccio smart così da garantire e favorire l’inclusione, la sicurezza, la salute, l’assistenza domiciliare, l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale (Risorse pari a 29.525.969,00 euro).

Beneficiari

I soggetti ammissibili a presentare domande di partecipazione sono le Imprese (PMI e Grandi Imprese), partecipanti in forma singola o associata, le Università, gli Enti pubblici di ricerca di cui all’articolo 1 del Decreto Legislativo n. 25 novembre 2016, n. 218, altri Organismi di ricerca pubblici e privati, in possesso dei requisiti di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014, le Amministrazioni Pubbliche ed ogni altro soggetto, in possesso dei requisiti previsti dal bando,  che realizzino congiuntamente un Progetto di ricerca industriale e di non preponderante sviluppo sperimentale in una delle 12 Aree di specializzazione indicate.

La domanda di partecipazione deve essere presentata nella forma del Partenariato pubblico-privato, che deve essere costituito da almeno un soggetto di diritto pubblico e da un soggetto di diritto privato. Inoltre il partenariato deve prevedere la partecipazione di almeno una PMI, un’Università e di un Ente pubblico di ricerca.

Ciascun Soggetto Proponente può partecipare a un massimo di 2 Partenariati pubblico-privati per ognuna delle 12 Aree di specializzazione.

Risorse finanziarie

Le risorse disponibili a valere sui Fondi PON “Ricerca e Innovazione” 2014-2020 e Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 sono pari a 496.965.605,33 euro, di cui una quota da destinare alle attività di valutazione e controllo e 472.415.504 euro per la concessione delle agevolazioni: 393.142.986,75 euro saranno destinati alle Regioni del Mezzogiorno e 103.822.618,58 euro alle Regioni del Centro – Nord.

A pena di esclusione, le attività progettuali realizzate dai soggetti proponenti  dovranno essere svolte nell’ambito di una o più delle proprie unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate e/o nelle Regioni in transizione, in una misura pari ad almeno l’80% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda. Il Progetto può prevedere che le attività siano realizzate anche nelle aree del territorio nazionale non comprese in quelle delle Regioni meno sviluppate e delle Regioni in transizione, in una misura non superiore al 20% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda. La parte del Progetto realizzata nelle Regioni del Centro – Nord deve essere strettamente necessaria al raggiungimento degli obiettivi del Progetto stesso e deve prevedere ricadute positive sul territorio del Mezzogiorno, in termini occupazionali, di capacità di attrazione di investimenti e competenze, di rafforzamento della competitività delle imprese. Inoltre, deve presentare effetti indotti sulla valorizzazione dei risultati della ricerca e sulla diffusione dell’innovazione a vantaggio delle Regioni del Mezzogiorno, anche attraverso la definizione di percorsi di trasferimento tecnologico e/o di conoscenze.

 

L’ammontare complessivo del contributo alla spesa effettuato per tutto il periodo di rendicontazione non può superare il 90% dell’agevolazione concessa. Il residuo 10% del contributo alla spesa viene erogato a saldo.

Requisiti di partecipazione

Le imprese, partecipanti in forma singola o associata, devono risultare regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese entro e non oltre il 1° luglio 2016, nonché essere dotate di personalità giuridica. Parimenti, entro e non oltre la medesima data, gli Enti Privati di Ricerca devono essere dotati di personalità giuridica.

Gli Organismi di ricerca devono risultare regolarmente costituiti, entro e non oltre il 1° luglio 2016.

Gli istituti, i dipartimenti e le altre unità organizzative-funzionali facenti capo a Università, Enti e Organismi di ricerca possono partecipare esclusivamente mediante l’Università, Ente o Organismo di ricerca di appartenenza. Pertanto, la domanda di partecipazione dovrà essere sottoscritta dal rappresentante legale dell’Università, Ente o Organismo di ricerca di appartenenza.

Requisiti dei Progetti

Ciascun Progetto deve prevedere un totale di costi complessivi ammissibili compresi tra un minimo di 3 ed un massimo di 10 milioni di euro. Una quota non inferiore al 20% dell’ammontare totale dei costi deve essere sostenuta direttamente da Università e/o Enti Pubblici di Ricerca.

Il progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e la durata massima non deve superare i 30 mesi, prorogabile una sola volta e per un massimo di ulteriori 6 mesi, a condizione che sia stata rendicontata una quota di spesa non inferiore al 60% dell’ammontare totale dei costi del progetto.

Spese ammissibili e intensità dell’aiuto

I Progetti sono ammessi all’agevolazione nella forma del contributo alla spesa, nel rispetto delle seguenti intensità di aiuto:

  1. Ricerca Industriale: nel limite massimo del 50% dei costi considerati ammissibili;
  2. Sviluppo Sperimentale:

– nei limiti del 25% incrementabile sino ad un massimo del 50% per le PMI e del 40% per le Grandi Imprese;

– in misura pari al 50% per tutti gli altri soggetti ammissibili.

Sono considerati ammissibili i costi direttamente sostenuti dal Soggetto Proponente e pagati dal medesimo Soggetto che comprendono:

  1. le spese di personale adibito all’attività di ricerca, che risulti, in rapporto col Soggetto Beneficiario, dipendente a tempo indeterminato o determinato o titolare di borsa di dottorato, o di assegno di ricerca, o di borsa di studio;
  2. i costi degli strumenti e delle attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto;
  3. i costi dei fabbricati e dei terreni costituiscono una spesa ammissibile, purché siano direttamente connessi alle attività di Progetto e che non abbiano fruito nel corso dei dieci anni precedenti di un finanziamento pubblico nazionale o europeo;
  4. i costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da terzi alle normali condizioni di mercato nonché i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca;
  5. le spese generali supplementari, derivanti direttamente dal Progetto;
  6. gli altri costi di esercizio, inclusi costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca;

Modalità e termini di presentazione delle domande

Le domande devono essere redatte sia in lingua italiana sia in lingua inglese e presentate attraverso la piattaforma telematica SIRIO, previa registrazione, dal 27 luglio 2017 al 9 novembre 2017: si tratta di una procedura a sportello, il che significa che le domande sono registrate e valutate in base all’ordine cronologico di presentazione.

La domanda di partecipazione deve contenere, in allegato, i seguenti documenti:

  1. n. 1 Progetto di Ricerca Industriale e non preponderante Sviluppo Sperimentale presentato nel rispetto dei requisiti stabiliti dal bando;
  2. n. 1 capitolato tecnico nel quale è obbligatorio descrivere, a pena di nullità, le attività di Progetto, inserendo per ciascun Soggetto Proponente il dettaglio delle attività tra ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, il dettaglio dei costi relativi a dette attività e l’area geografica in cui vengono sostenuti. Nel caso in cui il Partenariato pubblico-privato comprenda soggetti che partecipano in forma associata (consorzio con attività esterna, società consortile e rete di impresa) il capitolato tecnico dovrà contenere l’indicazione dei soggetti attuatori del Progetto, tra coloro che aderiscono alla forma associata, la corrispondente attività, i costi e la relativa localizzazione della stessa;
  3. n. 1 schema di disciplinare

 

Documenti di riferimento

Bando

Allegato I – Modello di Capitolato Tecnico

Allegato II – Schema di Disciplinare