Il disegno di Legge di Bilancio 2019 contiene una serie di provvedimenti per la promozione degli investimenti, lo sviluppo delle opere pubbliche, l’attrazione degli investimenti dall’estero e il rafforzamento delle presenza italiana sui mercati stranieri. Ecco le principali misure previste dalla manovra.

Centrale per la progettazione delle opere pubbliche

Tra le azioni previste dal Governo per il rilancio degli investimenti vi è la costituzione di una Centrale per la progettazione delle opere pubbliche, quale centro unico di competenze per la progettazione tecnico-economica. Alla centrale spetta il compito di offrire servizi di assistenza tecnica e di assicurare standard di qualità per la preparazione e la valutazione dei progetti da parte delle amministrazioni pubbliche centrali e periferiche. Gli enti pubblici interessati potranno rivolgersi alla centrale al fine di delegarle, interamente o in parte, le attività connesse alla progettazione delle opere pubbliche. Oltre alla progettazione, la centrale potrà occuparsi anche della gestione delle procedure di appalto per conto della stazione appaltante interessata, della predisposizione di modelli di progettazione per opere simili, della valutazione economica, e dell’assistenza tecnica alle amministrazioni coinvolte nel partenariato pubblico-privato. La centrale inoltre sarà in grado di svolgere una valutazione sulla fattibilità e sostenibilità economico-finanziaria dell’opera, sostenendo le amministrazioni nelle scelte economiche e non solo tecniche del progetto.

InvestItalia

Al fine di ottimizzare le politiche di investimento, la manovra prevede la creazione di una Struttura, denominata “InvestItalia”, che svolge compiti di: analisi e valutazione di programmi d’investimento, valutazione delle esigenze di riammodernamento delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni, elaborazione di studi di fattibilità, individuazione di soluzioni operative in materia di investimento, etc. Per l’attuazione e lo svolgimento dei compiti di InvestItalia è autorizzata la spesa di 25 milioni di euro a decorrere dal 2019.

Fondo investimenti Amministrazioni centrali

Al fine di rilanciare gli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e promuovere lo sviluppo del Paese, la Legge di Bilancio 2019 prevede l’istituzione di un apposito Fondo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). La dotazione del fondo ammonta a 9,5 miliardi di euro e copre il periodo dal 2019 al 2033: per il 2019 sono a disposizione 3 miliardi di euro. La ripartizione del Fondo verrà effettuato con appositi decreti del presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri interessati, sulla base di programmi settoriali presentati dalle Amministrazioni per le materie di competenza entro il 31 gennaio 2019.

Fondo investimenti Enti territoriali

La manovra prevede poi l’istituzione di un ulteriore Fondo per gli investimenti degli Enti territoriali. Lo strumento è volto al rilancio degli investimenti da parte di tali Enti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, in particolare nei settori dell’edilizia pubblica, manutenzione della rete viaria, dissesto idrogeologico, prevenzione del rischio sismico, valorizzazione dei beni culturali e ambientali. La dotazione del Fondo ammonta a poco meno di 30 miliardi di euro, dal 2019 al 2034. Si parte con 3 miliardi di euro a disposizione per l’anno 2019. Con uno o più decreti del presidente del Consiglio, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze e gli altri ministri competenti, entro il 31 gennaio 2019 saranno individuate le risorse per ciascun settore, oltre che i comparti, i criteri di riparto e le modalità di utilizzo, di monitoraggio, di rendicontazione e di verifica, le modalità di recupero e di eventuale riassegnazione delle somme non utilizzate.

Promozione del Made in Italy

Alla luce dei risultati molto positivi fin qui conseguiti dal Piano Straordinario per il Made in Italy e l’attrazione degli investimenti esteri nel quadriennio 2015-2018, la Legge di Bilancio prevede misure per il rafforzamento della presenza sui mercati internazionali delle imprese italiane e, più in generale, per la promozione delle politiche di sostegno all’internazionalizzazione. Per la realizzazione di queste misure sono stanziati 90 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni per il 2020. All’attuazione del Piano provvederà l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Innovazione

Per quanto riguarda il tema dell’innovazione, tra le novità, ci sono 110 milioni di euro per ovviare al ritardo del venture capital italiano e un fondo da 45 milioni di euro per Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Venture Capital

La Legge di Bilancio 2019 istituisce, presso il Ministero dello Sviluppo economico, un Fondo per il sostegno al Venture Capital. Lo Stato è autorizzato a investire in classi di quote o azioni di uno o più organismi di investimento collettivo del risparmio chiusi, di uno o più Fondi di Venture Capital, coprendo tutte le diverse fasi di investimento, dal seed/early stage investment fino all’expansion capital. Il fondo potrà contare su una dotazione complessiva di 110 milioni di euro, 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021 e di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025.

Blockchain, Intelligenza artificiale, Internet of Things

Alla luce dell’importanza sempre crescente delle tematiche connesse all’Intelligenza Artificiale, alla Blockchain e all’Internet of Things, il Governo intende sostenere lo sviluppo di tali tecnologie, favorendo gli investimenti e garantendo al contempo il collegamento tra i diversi settori di ricerca interessati. Per farlo viene istituito un Fondo ad hoc, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, con lo scopo di perseguire obiettivi di politica economica ed industriale, connessi anche al programma Industria 4.0, e di accrescere la competitività e la produttività del sistema economico.

Voucher per manager dell’innovazione nelle PMI

La manovra introduce anche un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher per l’acquisizione di competenze professionali di supporto alle imprese che intendono investire in innovazione e tecnologie digitali. Misura che potrà contare su un fondo da 75 milioni di euro (25 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020, 2021). L’agevolazione è rivolta alle PMI e alle reti di imprese che hanno assunto risorse manageriali per favorire processi di digitalizzazione e riorganizzazione aziendale e per sviluppare competenze, sul piano tecnico e manageriale, in grado di consentire la gestione dei profili di complessità organizzativa e produttiva che impone la trasformazione tecnologica.

Chiusura dei Fondi Balcani e Startup

A fronte dell’avvio delle misure sopra citate, la Manovra prevede la chiusura di due fondi:

  1. il fondo rotativo “Fondo Balcani di venture capital”, i cui 2,5 milioni di euro dedicati saranno destinati all’entrata del bilancio dello Stato. Il fondo rimarrà operativo limitatamente alle operazioni già deliberate;
  2. il “Fondo Start Up”, i cui 2,5 milioni di euro dedicati saranno destinati all’entrata del bilancio dello Stato. Anche in questo caso, il fondo rimarrà operativo limitatamente alle operazioni già deliberate.