Con la Legge di Bilancio 2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 Dicembre 2017, il Governo ha ulteriormente rafforzato gli strumenti di Impresa 4.0 stanziando ulteriori 10 miliardi di euro nel triennio 2018-2020. Fra le misure previste la proroga di iper e super ammortamento per 7,8 miliardi, per continuare a supportare gli investimenti innovativi delle imprese italiane. Sul versante degli investimenti in capitale umano e competenze sono stati stanziati 250 milioni per il credito di imposta per la formazione su tecnologie 4.0 e 95 milioni per incrementare il numero di studenti degli Istituti Tecnici Superiori con l’obiettivo di raggiungere quota 20.000 entro il 2020. Accanto a ciò l’istituzione del Fondo per il capitale immateriale con oltre 300 milioni, il rifinanziamento della Nuova Sabatini con 330 milioni e del Fondo di Garanzia per le PMI per 830 milioni. Infine il Piano straordinario Made in Italy con 230 milioni per aiutare le aziende a penetrare e essere competitive sui mercati esteri. Di seguito si riportano le novità relative agli strumenti di maggior interesse per le imprese.

Iper-ammortamento e Super-ammortamento

Gli strumenti hanno l’obiettivo di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. L’Iper-ammortamento prevede una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing. Il super-ammortamento prevede una supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing.

Iper-ammortamento: le agevolazioni si applicano anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 Dicembre 2018, ovvero entro il 31 Dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 Dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. La proroga vale sia per i beni materiali che per i beni immateriali (i software), nelle stesse modalità in vigore quest’anno: l’incentivo per i software resta cioè al 140%. Inoltre è stata introdotta la possibilità di sostituire durante il periodo dell’ammortamento, i beni che fruiscono dell’iperammortamento con altri beni aventi caratteristiche non inferiori. Infine l’ultima novità riguarda i beni immateriali, ai quali si aggiungono tre nuove voci: il Drop shipping, che riguarda i sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce, la realtà immersiva, composta da software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata, e i dispositivi on-field per applicazioni logistiche, sistemi per la gestione delle attività logistiche integrate, con particolare riferimento alle soluzioni per l’integrazione dei dispositivi mobili di campo.

Super-ammortamento: per quanto riguarda il super-ammortamento, che nei primi due anni di vigenza prevedeva  la maggiorazione del 40% del valore dei beni strumentali, arriverà un rinnovo al ribasso, ossia al 30%. Inoltre si restringe l’ambito di applicazione: sono esclusi del tutto gli autoveicoli, compresi quelli a uso esclusivo.

Nuova Sabatini

Lo strumento, che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali, è stato rifinanziato con 33 milioni di euro per l’anno 2018, 66 milioni di euro per l’anno 2019 e per il 2020, e 165 milioni di euro dal 2021 al 2028.

Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo (e formazione)

All’interno del Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo, il cui obiettivo è quello di stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti delle imprese, è stato istituito il  Credito di imposta per la formazione: per l’attuazione dello strumento sono previsti 250 milioni di euro per il 2019. Il credito d’imposta è pari al 40% delle spese sostenute per il personale che viene formato sulle tecnologie 4.0. Sono ammissibili solo le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali. Oltre alle aree tecniche, sono comprese anche le aree Marketing e Vendite, Informatica, Tecniche e Tecnologie di Produzione.

Fondo per il capitale immateriale

Il Fondo è destinato a finanziare progetti di ricerca e innovazione da realizzare in Italia ad opera di soggetti pubblici e privati, anche esteri, nelle aree strategiche per lo sviluppo del capitale immateriale funzionali alla competitività del Paese e per il supporto operativo ed amministrativo alla realizzazione di questi progetti. Si tratta di fondi statali destinati a sanare il gap tra ricerca di base e l’effettiva commercializzazione del bene immateriale sviluppato. Il fondo pubblico dovrà lavorare insieme al privato per facilitare la connessione tra l’economia reale e le attività di ricerca e di sviluppo che possono avvenire all’interno di un’università, di un’impresa o di una startup. Nel 2018 dovrà essere messo a punto un regolamento per andare a definire le aree di intervento prioritarie e la gestione-assegnazione delle risorse. Per questo motivo i fondi per il 2018 ammontano solo a 5 milioni di euro visto che nel primo anno verrà finanziato solo l’avvio e la messa a regime del Fondo. Per i successivi anni, sono previsti 125 milioni per il 2019, 125 per il 2020, 250 per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024, 210 per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030 e 200 milioni a decorrere dal 2031.

Istituti Tecnici Superiori

Vengono potenziati gli Istituti Tecnici Superiori (ITS): 95 milioni, tra spesa corrente e conto capitale, per aumentare l’offerta formativa e le competenze in chiave industria 4.0. al fine di incrementare il numero di studenti degli Istituti Tecnici Superiori, con l’obiettivo di raggiungere quota 20.000 entro il 2020. Per quanto riguarda la spesa corrente, sono stati stanziati 10 milioni di euro in più nel 2018, 20 in più nel 2019 e 35 in più dal 2020 in poi, mentre è previsto un aumento di 15 milioni sia per il 2019 sia il 2020 per le spese in conto capitale.

Fondo Di Garanzia PMI

Il fondo è stato rifinanziato con 823 milioni di euro per il 2018. L’obiettivo è quello di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese. Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro. Secondo le ultime rilevazioni, oltre il 99% delle imprese ha avuto accesso al finanziamento con la copertura del Fondo in assenza della presentazione di garanzie reali.

Piano straordinario Made in Italy

Il Piano prevede investimenti pari a 130 milioni di euro per il 2018, 50 milioni per il 2019 e 50 milioni per il 2020. I principali obiettivi del Piano per la promozione del Made in Italy 2018 riguardano l’incremento del volume dell’export, espandendo la presenza internazionale, in particolare nei Paesi in cui il potenziale è maggiore; l’aumento del numero complessivo delle imprese esportatrici, trasformando le aziende potenzialmente esportatrici in esportatrici abituali; cogliere le opportunità legate alla crescita della domanda globale e all’incremento della classe media nei mercati emergenti, sempre più orientata verso modelli di consumo più vicini al modello di specializzazione produttiva dell’export italiano; accrescere la capacità di intercettare investimenti esteri. In particolare, unitamente allo sforzo per presidiare i mercati “maturi” nei quali il posizionamento italiano è già prossimo a saturare il nostro potenziale di export, sarà condotta un’azione di forte investimento promozionale in quei Paesi/settori nei quali le opportunità da cogliere sono ancora ampie e sarà rafforzato ulteriormente l’investimento nella diffusione delle “competenze abilitanti” indispensabili alle PMI per essere in grado di competere sui mercati internazionali.

Centri di competenza ad alta specializzazione

La nuova misura promuove la costituzione dei centri di competenza ad alta specializzazione su tematiche Industria 4.0, nella forma del partenariato pubblico-privato. I centri di competenza dovranno svolgere attività di orientamento e formazione alle imprese nonché di supporto nell’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione, da parte delle imprese fruitrici, in particolare delle PMI, di nuovi prodotti, processi o servizi (o al loro miglioramento) tramite tecnologie avanzate in ambito Industria 4.0. Il 1 Febbraio il MISE ha pubblicato il bando per la presentazione di progetti relativi alla costituzione dei Centri di competenza ad alta specializzazione e il termine per la presentazione delle proposte è il 30 Aprile 2018. Per maggiori informazioni sul bando è possibile consultare il Navicelli Funding di Febbraio.

Tabella riepilogativa investimenti triennio 2018-2020 (Dati in M€)

Misure Piano Impresa 4.0

2018

2019

2020

2021-2028

Totale

Iper e Superammortamento

903

1.712

5.211

7.826

Nuova Sabatini

33

66

66

165

330

Credito d’imposta per la formazione 4.0

250

250

Fondo per il Capitale immateriale

5

125

125

255

ITS – spesa corrente

10

20

35

65

ITS – conto capitale

15

15

30

Fondo di Garanzia PMI

823

823

Piano Made in Italy

130

50

50

230

Totale Piano Impresa 4.0

1.001

1.429

2.003

5.376

9.809

 

Documentazione di supporto

Impresa 4.0: i risultati del 2017 e le linee guida per il 2018