La JPI Urban Europe è un’iniziativa congiunta dei paesi europei per il finanziamento di progetti di ricerca interdisciplinare, volta a dare risposta alle problematiche nate con la recente rapida urbanizzazione, quali l’inquinamento, la congestione, la sicurezza e la coesione sociale. L’iniziativa rientra nella Joint Programming, o Programmazione Congiunta, lo strumento lanciato dalla Commissione europea nel 2008 attraverso la Comunicazione Verso una programmazione congiunta nella ricerca: Lavorare insieme per affrontare le sfide comuni in modo più efficace”, con lo scopo di consolidare lo Spazio Europeo della Ricerca (SER), ridurre la frammentazione della ricerca e definire Agende Strategiche di Ricerca (SRA) condivise da parte degli Stati Membri e Associati per rispondere alle sfide che la società europea dovrà fronteggiare in settori strategici.

La JPI Urban Europe ha una dimensione europea ma si basa sul contributo volontario dei paesi che vi aderiscono. Attivato nel 2010, attualmente ha 13 membri: Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Slovenia, Svezia e Regno Unito. Il suo obiettivo finale è quello di costituirsi come un hub per la ricerca urbana che coinvolga tutti gli stakeholders  facilitando la ricerca su scala transnazionale per ovviare ai limiti dei singoli Paesi, al fine di creare città belle ed economicamente sostenibili, in cui i cittadini possono vivere in condizioni migliori. L’iniziativa promuove attività di ricerca sul sistema città in modo unitario e transnazionale, con l’intento di perseguire obiettivi strategici quali la trasformazione delle aree urbane in centri di innovazione e tecnologia, la realizzazione di sistemi di trasporto interurbano e sistemi logistici eco-compatibili, la difesa della coesione sociale e dell’integrazione e la riduzione dell’impatto ecologico. Tali obiettivi dovranno essere raggiunti attraverso un approccio sistemico, strategico e a lungo termine, che individui le tecnologie emergenti, valuti il loro potenziale e le applichi a nuove politiche. JPI Urban Europe risponde quindi alle sfide globali delle aree urbane,  perseguendo obiettivi quali migliorare le capacità e le conoscenze sulla transizione verso uno sviluppo urbano più sostenibile, ridurre la frammentazione nei finanziamenti, nella ricerca e nello sviluppo urbano, costruire una massa critica per realizzare la transizione urbana, aumentare il profilo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione europea sulla scena mondiale in merito ai temi dello sviluppo urbano. Il raggiungimento di questi obiettivi consentirà alla JPI Urban Europe di contribuire alla strategia Europa 2020, per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, favorendo la transizione verso un nuovo sviluppo urbano che sia socialmente, economicamente e ambientalmente sostenibile, attraverso l’adozione di soluzioni europee comuni.

La JPI Urban Europe nel corso del tempo ha finanziato quattro bandi di ricerca, selezionando 37 progetti e coinvolgendo oltre 150 partner per un investimento totale di circa 48 milioni di euro. I progetti sono finanziati da agenzie nazionali, l’insieme delle quali forma il Governing Board del programma, cui si affianca un Management Board che ne cura le attività di organizzazione e comunicazione. È il Management Board, insieme allo Scientific Advisory Board composto da esperti, ad aver pubblicato nel Settembre del 2015 la Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) del Programma, che ne delinea le strategie di medio-lungo periodo, individua le macro-aree di ricerca e traccia una roadmap dei bandi negli anni a venire.  La SRIA promuove iniziative di ricerca coordinate per “modellare” lo sviluppo urbano in relazione al cambiamento globale, favorisce e supporta un approccio integrato e interdisciplinare che, mettendo a sistema i saperi delle scienze economiche, sociali, dei trasporti e dell’ambiente, riesca ad individuare un approccio innovativo alla pianificazione ed alla governance urbana. L’agenda individua le cinque aree principali di intervento del Programma: accessibilità e connettività, sostenibilità e resilienza, governance e partecipazione, mutamento delle economie urbane, welfare e finanza. Elemento cruciale nell’Agenda Strategica del Programma è il coinvolgimento dei principali attori delle città in tutte le fasi delle attività di ricerca prodotte: amministrazioni, imprese, comunità scientifiche e di ricerca, organizzazioni dei cittadini, sono chiamati a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo delle attività del programma. Questo è stato reso possibile grazie al progetto europeo SEiSMiC che ha strutturato in dieci paesi, tra cui l’Italia, con il coordinamento di ANCI-Cittalia reti di attori dell’amministrazione e dell’innovazione urbana contribuendo alla formulazione della SRIA e offrendo uno strumento di diffusione e dibattito dei risultati della ricerca: una Piattaforma di Coinvolgimento degli Stakeholder (JPI UE Stakeholder Involvement Platform – SIP) presentata e lanciata nel mese di Ottobre 2016 a Bruxelles durante l’evento conclusivo del progetto. La piattaforma utilizza diversi strumenti attivati a livello nazionale ed europeo come newsletter, community online, seminari tematici, forum, e mette a disposizione di tutti gli attori interessati alle attività del programma uno strumento per avvicinarsi alle sue opportunità, per conoscerne i risultati e dare applicazione alle soluzioni innovative prodotte.

Il principio su cui si fonda la Strategic Research and Innovation Agenda è costituito dalla strategia di allineamento e coordinamento, tra gli stati Membri, relativa alla ricerca e all’innovazione regionale, nazionale ed europea in materia di sviluppo urbanistico, per definire un quadro comune di collaborazione che rappresenti la base operativa per l’adozione di azioni congiunte, contribuendo così allo sviluppo di uno Spazio Europeo della Ricerca. La SRIA costituirà la base per una cooperazione più intensa con l’European Innovation Partnership on Smart Cities and Communities (EIP-SCC), l’European Urban Agenda, i Fondi strutturali europei e con altri programmi legati al tema dello sviluppo urbano, in particolare Horizon2020 e URBACT: l’obiettivo è che la JPI Urban Europe possa creare le premesse per un nuovo programma che affronti la complessità della grande sfida dell’urbanizzazione, identifichi i fattori che influenzano la sostenibilità, fornisca strumenti e metodi per supportare le città nel loro processo decisionale e per sostenere l’attuazione delle strategie più promettenti, al fine di colmare lo spazio di innovazione attualmente esistente tra la ricerca e l’attuazione pratica. Tale obiettivo si concretizzerà in strumenti quali Joint calls per garantire la cooperazione europea nella ricerca, calls multi-nazionali per allineare i programmi nazionali con le strategie e priorità della SRIA, e l’Urban Europe Research Alliance (UERA), un’alleanza costituita da centri di ricerca pubblici e università di tutta Europa, istituita nel 2013 con l’obiettivo di allineare le attività di ricerca nazionali, fornire e condividere l’uso delle infrastrutture di ricerca, sviluppare una nuova generazione di tecnologie per l’energia e porsi come punto di riferimento internazionale per la ricerca energetica europea.