La libertà di circolazione crescente di cittadini e imprese all’interno dell’Unione Europa ha spinto la Commissione, in previsione delle rilevanti implicazioni amministrative, a promuovere lo sviluppo e il funzionamento di reti telematiche transeuropee che consentissero lo scambio di dati tra le amministrazioni degli Stati membri e/o tra queste e le istituzioni dell’UE, e che rendessero più efficienti le prestazioni di servizi di e-government (programmi IDA e IDA II).

Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha di fatto accelerato l’esigenza dei cittadini e delle aziende ad una maggiore interazione con le pubbliche amministrazioni degli Stati Membri attraverso sistemi e servizi elettronici. Nonostante lo sforzo di modernizzazione che i singoli Paesi stanno mettendo in atto in anni recenti, la dimensione nazionale di queste trasformazioni e la carente interoperabilità che si registra a livello europeo molto spesso danno luogo a barriere elettroniche (“e-barriers”) che impediscono a cittadini e imprese di utilizzare i servizi pubblici in modo efficiente e ostacolano il buon funzionamento del mercato interno.

E’ in questo contesto che a novembre dello scorso anno la DIGIT (Direzione Generale dell’Informatica della Commissione europea) ha adottato il nuovo programma ISA² (Interoperability Solutions for European Public Administrations, Businesses and Citizens), entrando in vigore dal 1 Gennaio 2016.  Nei prossimi cinque anni ISA²  promuoverà l’interoperabilità come mezzo per la modernizzazione delle pubbliche amministrazioni europee, in risposta alle aree prioritarie individuate nell’Agenda Digitale Europea, ed in prosecuzione del lavoro iniziato con il precedente piano ISA. (v. anche caratteristiche generali del programma ISA2).

La promozione riguarderà non solo attività dirette a garantire il buon funzionamento del mercato interno, ma perseguirà al contempo un adeguato livello di sicurezza dei mezzi di identificazione elettronica e dei servizi fiduciari.

L’obiettivo generale del programma è agevolare l’efficace ed efficiente interazione elettronica transfrontaliera o intersettoriale tra pubbliche amministrazioni europee e tra queste, da una parte, le imprese e cittadini, dall’altra permettere la prestazione di servizi pubblici elettronici che contribuiscano all’attuazione delle politiche e delle attività dell’Unione e allo scambio di informazioni nel settore pubblico.

Il nostro Paese partecipa alla gestione del programma europeo ISA2 tramite l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), la quale coordina molte delle attività da esso finanziate. Oltre alle periodiche riunioni del Management Committee e del Coordination Group, il programma ISA è anche occasione di confronto informale tra i CIO (Chief Information Officer) degli stati membri attraverso la CIO Network istituita dalla Commissione europea. Nel contesto dell’agenda digitale europea l’AgID definisce il “Modello strategico di evoluzione del Sistema Informativo della Pubblica Amministrazione” e le specifiche azioni afferenti il tema dell’interoperabilità semantica, tra cui la definizione dei profili per i cataloghi nazionali: dati, dati territoriali e servizi. L’AgID ha inoltre presentato alla recente conferenza sulla interoperabilità semantica “SEMIC 2016”, l’infrastruttura PSI (Public Sector Information) – costituita dai tre cataloghi nazionali – quale asset italiano per l’Information Management, dando risalto alle caratteristiche del catalogo dei servizi in corso di implementazione.

Lo scorso 19 aprile la Commissione Europea ha adottato il nuovo piano di lavoro per l’anno in corso, al cui interno sono state inserite 39 proposte di finanziamento per un budget totale di circa 24 milioni di euro (131 milioni di euro il budget complessivo dell’intero programma). Le azioni sono in parte nuove ed in parte una continuazione di quelle avviate nell’ambito del programma ISA precedente.

All’interno del Piano di Lavoro le azioni sono state ripartite in 9 “pacchetti” di lavoro e riguardano:

Strumenti di interoperabilità (6 azioni): include azioni che sviluppano soluzioni chiave generali per l’interoperabilità a supporto delle PA nella fornitura di servizi

Interoperabilità semantica (3 azioni):  comprende iniziative che diffondono e migliorano l’interoperabilità semantica tra le pubbliche amministrazioni. Per interoperabilità semantica si intende la capacità di garantire che il significato esatto delle informazioni scambiate sia comprensibile da qualsiasi altra applicazione, anche non pensata inizialmente per quello scopo

Open data e data sharing (5 azioni): finanzia azioni che aiutano ad aprire gli archivi di dati nazionali, a facilitare il riutilizzo dei dati sia a livello transfrontaliero che a livello intersettoriale, ad ampliare l’accesso ai dati creati dal settore pubblico

Soluzioni geospaziali (1 azione):  comprende tutte le iniziative legate all’utilizzo di dati geospaziali nel settore pubblico e privato L’azione di riferimento, denominata ELISE, è un pacchetto di norme/politiche, di soluzioni di interoperabilità gestionale, semantica e tecnica, che faciliterà l’efficienza e l’efficacia delle interazioni elettroniche transfrontaliere e intersettoriali tra le amministrazioni pubbliche europee, e tra queste e i cittadini e le imprese, nel settore delle informazioni sulla posizione e dei servizi

E-Procurement (1 azione): supporta tutte le iniziative della Commissione Europea nel campo dell”approvvigionamento elettronico” e della fatturazione elettronica

Decision making e legislazione (6 azioni):  integra le azioni a sostegno del processo decisionale, dalla raccolta dei feedback dei vari stakeholders attraverso la redazione di una nuova normativa, fino al monitoraggio della normativa stessa

Politiche europee (3 azioni): comprende tutte le azioni che sostengono l’attuazione delle politiche dell’UE. L’azione “CISE”, ad esempio, mira a creare una piattaforma che permetta di migliorare la consapevolezza di quanto accade in mare in modo da contribuire all’efficienza delle operazioni marittime e a rendere i mari più sicuri e più puliti (scambio  dati tra diverse aree inerenti il settore marittimo dell’UE: sicurezza marittima, controllo ambientale, controllo della pesca, controllo delle frontiere, forze dell’ordine, le dogane, e la difesa).

Strumenti di supporto alla PA (12 azioni): include le azioni che sviluppano soluzioni di supporto che siano di aiuto alle amministrazioni pubbliche nel costruire servizi interoperabili. Tra le azioni si segnala quella relativa all’Architettura di riferimento dell’interoperabilità europea (EIRA): EIRA offre una panoramica sulle esigenze transfrontaliere e intersettoriali di interoperabilità a livello europeo e fornisce una struttura sia per mappare soluzioni esistenti di interoperabilità operativa, sia per identificare le parti mancanti. Un’altra azione continuerà a supportare JOINUP, una piattaforma comune che permette alle amministrazioni di condividere e apprendere le migliori pratiche esistenti, e riutilizzare soluzioni di interoperabilità, grazie ad un catalogo centrale. Oltre al perfezionamento ulteriore della piattaforma Joinup per fornire una migliore esperienza all’utente, nel 2016 il lavoro nell’ambito di questa azione sarà anche quella di attuare la cartografia di interoperabilità europea (EIC), un repertorio di soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee fornite dalle istituzioni dell’Unione e dagli Stati membri, presentate in un formato comune e conformi a specifici criteri di riutilizzabilità e interoperabilità rappresentabili nell’EIRA.

Misure di accompagnamento (2 azioni): racchiude attività di promozione degli strumenti finanziati nell’ambito di ISA2 e il monitoraggio dell’implementazione delle azioni

Le soluzioni e gli strumenti che seguono sono operativi e disponibili gratuitamente per qualsiasi Pubblica Amministrazione interessata, con l’eccezione dello strumento di traduzione automatica “MT@EC”, che è disponibile per una prova gratuita solo fino alla fine del 2019 e il servizio “sTESTA” che può essere usato liberamente solo in determinate condizioni.

Joinup – Piattaforma per facilitare la condivisione e il riutilizzo di soluzioni sviluppate per la Pubblica Amministrazione

EFIR – L’European Federated Interoperability Repository (EFIR)

Standard semantic – i Core vocabularies, l’Asset Description Metadata Schema e il DCAT Application Profile per i portali di dati Europe

Re3gistry Strumento di gestione e condivisione di codici di riferimento

Common Public Service Vocabulary Application Profile (CPSV-AP) – Modello di dati comune per eventi aziendali chiave e servizi pubblici

MT@EC  – Servizio di traduzione automatica che copre tutte le lingue ufficiali dell’UE

IMI (Internal Market Information)-Sistema di informazione del mercato interno, una piattaforma flessibile di cooperazione amministrativa

Open e-Prior -Un sistema di e-procurement (fatturazione elettronica) per la Pubblica Amministrazione

EUSurvey -Strumento per la creazione, la gestione e l’analisi dei sondaggi on-line e consultazioni pubbliche

Open e-TrustEx – Piattaforma di scambio di documenti in modo sicuro

SD-DSS and TLManager-Strumenti open source per la creazione e la validazione delle firme elettroniche in formato europeo interoperabile e per la creazione di elenchi di fiducia (trusted lists)

 sTESTA – Servizio di rete di comunicazione dati, gestito dalla Commissione europea

 OCS for ECIs –Raccolta di software online per sostenere le iniziative dei cittadini europei

CIRCABC  (Communication and Information Resource Centre for Administrations, Businesses and Citizens) – Centro Risorse di Comunicazione e Informazione per Imprese e Cittadini , per condividere informazioni in gruppi di lavoro privati sul web

I principali beneficiari delle attività previste dal programma sono le pubbliche amministrazioni europee. Le imprese e i cittadini trarranno benefici indiretti attraverso l’erogazione di servizi da parte delle pubbliche amministrazioni.  Il settore pubblico ha difatti un ruolo di primaria importanza nell’economia europea, sia per quanto riguarda la fornitura di servizi che come fonte di occupazione (circa il 25% dell’impiego totale) Migliorare l’efficienza e l’efficacia delle pubbliche amministrazioni, attraverso l’interoperabilità transfrontaliera dei servizi on-line, la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, l’e-Government,  gli open data, il cloud computing e la social innovation sarà determinante per la crescita di tutti gli operatori economici.

Per approfondimenti:

European Interoperability Strategy

European Interoperability Framework

NIFO – The National Interoperability Framework Observatory

Documentazione presentata al SEMIC 2016