Il Programma di lavoro “Energia pulita, sicura ed efficiente” di Horizon 2020 per il biennio 2016-17 è uno strumento chiave dell’Unione Europea, volto a promuovere un sistema energetico sicuro, sostenibile, competitivo e accessibile.

L’obiettivo di lungo periodo a cui risponde il Work Programme è di ridurre il consumo di energia in un ottica di sostenibilità in linea con i parametri previsti dagli orientamenti delle policies inerenti il cambiamento climatico. Questo avrà effetto sia come stimolo per nuovi posti di lavoro/crescita economica, in termini di investimento per il futuro dell’Europa. Le attività del nuovo programma di lavoro faranno da volano per mobilitare l’eccellenza della ricerca europea e generare così soluzioni innovative in questo settore.

Il WP è strutturato in due call principali “EFFICIENZA ENERGETICA” (EE) e “ENERGIA COMPETITIVA A BASSE EMISSIONI DI CO2” (LCE) suddivise a loro volta in più “linee di azione” specifiche, ognuna delle quali si declina in uno o più topic.

La focus area su “SMART CITIES & COMMUNITIES” (SCC) non si trova più all’interno della sezione energia, ma in una sezione dedicata alle attività trasversali (per un analisi di maggiore dettaglio si rimanda al focus di novembre 2015).

Le risorse disponibili ammontano a oltre 1,3 miliardi di euro, di cui 674 milioni di euro per il 2016 e circa 670 milioni per il 2017. Rispetto al vecchio Programma di lavoro 2014-2015, l’attuale prevede più linee dedicate all’Efficienza Energetica (EE) e all’“Energia Competitiva A Basse Emissioni Di CO2” (LCE).

I call EFFICIENZA ENERGETICA” (EE):

La prima call “Efficienza Energetica” ha come priorità di rendere tutto il mercato dell’efficienza energetica più appetibile e attrattivo per gli investimenti, potenziando sia i sistemi energetici delle imprese, sia guidando i comportamenti di consumo energetico dell’utenza finale, auspicando così ad un risparmio di energia diretta annua superiore a 230.000 toe (tonn oil equivalent).

Linea di azione, “Riscaldamento e Raffreddamento: mira alla riduzione della domanda energetica degli impianti di riscaldamento e raffreddamento che rappresentano attualmente quasi il 50% dei consumi finali di energia all’interno del territorio dell’Unione Europea. A tal fine il Programma di Lavoro finanzierà tutte quelle soluzioni che porteranno ad un miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti, come il recupero del calore di scarto, e alla loro progressiva “de-carbonizzazione”.

– Linea di azione “Coinvolgimento dei Consumatori” verso l’energia sostenibile”: focalizza l’intervento sulla necessità di cambiare il comportamento del consumatore nei confronti dell’energia, in relazione anche alle recenti novità tecnologiche nel campo delle rinnovabili. Questa linea supporterà attività di ricerca che consentiranno di comprendere meglio le modalità di consumo dell’utente finale in considerazione di alcuni fattori rilevanti: modalità decisionali dei consumatori; analisi approfondite e diversificate per “gruppi di utenza” (segmentazione); soluzioni ICT utili ad incoraggiare comportamenti più efficiente nei confronti del consumo energetico. Un ruolo centrale sarà svolto dalle autorità pubbliche, sia per la loro capacità di attuare investimenti rilevanti in ambito energetico, sia per la capacità di influenzare e indirizzare i comportamenti della cittadinanza.

-Linea d’azione “Edifici”: risponde all’esigenza di sfruttare con più efficacia il potenziale energetico degli edifici in considerazione del fatto che domanda energetica di questi ultimi contribuisce per ben il 40% sulla domanda energetica totale. L’obiettivo sarà di aumentare la velocità, la qualità ed efficacia delle ristrutturazioni degli edifici ed accrescerne così la percentuale di rinnovo annuale sino al 2-3% (attualmente è pari al 1,2%). Per raggiungere tale obiettivo il programma prevede finanziamenti per la riduzione sia dei costi di ristrutturazione che delle tempistiche degli interventi con un focus particolare sul miglioramento delle competenze costruttive. Per quanto riguarda la progettazione dei nuovi edifici sarà privilegiata l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili e dei sistemi di monitoraggio e controllo energetico. La linea di azione fornirà, inoltre, supporto a ricerche che permetteranno una riduzione dei costi realizzativi dei cosiddetti Edifici “Nearly Zero Energy”, caratterizzati cioè da soluzioni che prevedono consumi energetici estremamente contenuti.

-Linea d’azione “Industria, Prodotti e Servizi”: prevede finanziamenti a supporto delle grandi imprese e delle PMI per il superamento dei principali ostacoli tecnologici (e non) verso il miglioramento della efficienza energetica in riferimento a prodotti, processi e servizi. Tali misure permetteranno di ridurre i costi energetici inerenti i processi industriali, in particolare per le imprese energy-intensive (ferro, acciaio, cemento, vetro, chimica, petrolchimica), avvalendosi di soluzioni di recupero di calore di scarto o implementando sistemi di conversione di calore in energia. Saranno finanziate azioni che porteranno ad una maggiore efficienza energetica a livello di distretto industriale, attraverso la realizzazione di cooperazioni energetiche tra le imprese mutualizzando i servizi energetici (i.e. tramite contratti congiunti).

-Linea d’azione “Finanza innovativa per attirare Investimenti nel Settore dell’efficienza energetica”: è prevede di agevolare la realizzazione degli investimenti intervenendo su tre diversi livelli ne: in fase di progettazione, fornendo Assistenza allo Sviluppo di Progetto (PDA); a livello di programma (regionale o nazionale), fornendo supporto allo sviluppo di piani di finanza innovativa e ad iniziative che portano ad una migliore “lettura” del mercato per investitori e finanziatori; a livello Europeo, affrontando le questioni relative alla scalabilità, all’aggregazione e all’analisi dei rischi connessi ad investimenti per l’efficienza energetica.

II Call “Energia competitiva a basse emissioni di CO2”

La call risponde all’esigenza di rendere il sistema energetico europeo più integrato attraverso lo sviluppo di reti intelligenti (Smart Grids) e lo stoccaggio energetico mediante lo sviluppo di tecnologie in grado di accrescere l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Alla luce dell’impegno intrapreso dall’Unione Europea di ridurre nel 2020 le emissioni di gas serra del 20% rispetto ai livelli del 1990 e di aumentare la quota delle rinnovabile del 20%, la rete elettrica ha assunto in questo contesto un ruolo centrale. Data la maggiore penetrazione sul mercato di nuovi prodotti, come per esempio i veicoli elettrici, si prevede nei prossimi anni una maggiore richiesta di consumo energetico, e si stima che la quota delle rinnovabili per l’elettricità ha le potenzialità per crescere fino al 50% nel 2030 (attualmente è al 10%). Ad oggi, il sistema energetico europeo è caratterizzato da scarse connessioni tra le reti elettriche, gasdotti e reti di teleriscaldamento.

Linea di azione “Verso un sistema energetico europeo integrato” incentiverà la realizzazione di connessioni maggiormente integrate per aumentare la flessibilità e la resilienza di tutto il sistema energetico e permettere una maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili. Così anche per questo biennio, verranno finanziate azioni di ammodernamento delle reti elettriche e dello stoccaggio di elettricità, in maniera più integrata rispetto al biennio precedente (ovvero non più su topic separati), con un enfasi maggiore alle tecnologie del sistema di distribuzione elettrico nel 2016 e al sistema di trasmissione nel 2017.

-Linea di azione,“ Tecnologie rinnovabili”: la strategia principale a cui risponde questa linea di azione consiste nello sviluppare ed accelerare l’accesso al mercato di soluzioni tecnologiche a basse emissioni di carbonio, che siano le più efficienti, le meno costose e ai prezzi più accessibili (come già incorporato nello Strategic Energy Technology Plan). Le imprese e gli istituti di ricerca/università potranno individuare molte opportunità di finanziamento. Ogni tecnologia verrà sostenuta a seconda del grado di maturità, del suo potenziale, e delle performance/costi in riferimento alla loro efficienza. A tal fine è stata definita una scala di priorità: massima preferenza spetterà a tutte le nuove tecnologie che potranno essere spendibili sul mercato in tempi brevi e a costi competitivi (ad esempio l’eolico Off-shore, l’energia dalle maree, ecc.). Conseguentemente verranno incoraggiate quelle tecnologie che hanno iniziato a raggiungere un sufficiente livello di competitività , ma che non sono ancora pronte per il mercato (biocarburanti avanzati, eolico On-shore, ecc.); per ultime le nuove tecnologie emergenti al fine di incentivare la ricerca laddove fosse ancora importante e necessaria da portare avanti (per esempio per rimpiazzare i materiali ancora critici dal punto di vista ambientale con materiali più ecofriendly). Tra le tecnologie rinnovabili di nuova generazione oggetto del programma di lavoro vi sono: Fotovoltaico, Energia Solare a Concentrazione, Impianti Ibridi da Solare, Energia Eolica, Energia Marina (onde, maree), Energia Idroelettrica, Geotermia, Impianti di Cogenerazione , Biocarburanti . La tecnologia “Fuel Cells” e Idrogeno non è supportata dalle call presenti in questo piano, bensì attraverso la “Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking” (FCHJU). Saranno incentivate le cooperazioni internazionali, in particolare con il Brazile sul tema del Biocarburante e con il Messico per quanto riguarda l’energia geotermica.

-Linea di azione “Uso sostenibile dei carburanti fossili”: i topic di questa linea saranno definiti nel corso del 2016 poiché i relativi bandi saranno pubblicati a partire dal 2017.

-Linea di azione “Aspetti sociali economici ed umani del sistema energetico” sono sostenute tutte quelle ricerche che permettono di capire meglio il comportamento sia degli individui che della collettività nelle scelte di consumo energetico (valori, etica, pratiche quotidiane, aspetti sociali culturali, ecc).

-Linea di azione “sviluppo di un’area europea della ricerca energetica” definisce le modalità di sviluppo dei piani e programmi della ricerca integrata a livello europeo attraverso scambi di ricercatori, misure transnazionali di scambio di buone pratiche e strumenti di ricerca.

Il tema “energia” è per sua natura trasversale, per tale motivo, bandi relativi alle tematiche energetiche si troveranno in altri Programmi di Lavoro di Horizon 2020 come quello sulle FET, sulla Bio-economia (in particolare il focus sulla “Blue growth”), sull’Ambiente, sui Trasporti, sulle Società Sicure, sulle Nanotecnologie, e sulle ICT.

Work Programme “Energy” 2016-2017

Work Programme “Cross-cutting activities” 2016-2017 (Topic su Smart Cities & Communities Lighthouse Projects)

Lista dei bandi

 

Ulteriori approfondimenti:

La Strategia Energetica Nazionale

La politica europea per la ricerca e l’innovazione nel campo dell’energia

Strategia energetica europea 2020

Strategia energetica europea 2030

Strategia energetica europea 2050

Energy Union

Strategia di Sicurezza Energetica europea

Il SET-Plan

Il Partenariato Europeo per l’Innovazione sulle Smart Cities and Communities