La Regione Toscana nel promuovere  e sostenere la ricerca e l’innovazione per lo sviluppo economico delle imprese del territorio, ha pubblicato nell’ambito del Programma POR FESR 2014/2020, due bandi in ricerca e sviluppo: Bando 1. Progetti strategici di ricerca e sviluppo e Bando 2. Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI. Gli interventi finanzieranno progetti legati alle priorità tecnologiche contenute nella Strategia di Ricerca e Innovazione per la Smart Specialisation in Toscana: ICT e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie. La strategia regionale  è stata approvata con delibera di Giunta regionale n. 1018/2014 e poi approvata successivamente dalla Commissione Europea con decisione C(2015) n. 930 del 12 febbraio 2015 che ha dato esecuzione al Programma operativo della Toscana per l’uso dei fondi FESR 2014-2020, il Por Creo Fesr 2014-2020. Quest’ultima intende valorizzare le potenzialità di sviluppo del territorio, facendo leva sulle eccellenze tecnologiche, di ricerca, di innovazione e si fonda su due macro-obiettivi: rafforzare il posizionamento competitivo delle imprese della Toscana sui mercati internazionali,  e riorganizzare le filiere interne, facilitando le dinamiche di innovazione e di riposizionamento, perché siano funzionali al collocamento dei prodotti toscani sul mercato nazionale ed estero. Alla redazione del documento strategico regionale hanno contribuito anche i Distretti Tecnologici Toscani, le reti di impresa tecnologiche promosse dalla Regione Toscana che, in qualità di raggruppamenti di operatori economici e della ricerca, collaborano per promuovere e diffondere l’innovazione per stimolare ed incrementare la capacità di assorbimento di nuova conoscenza delle imprese. La presenza dei Distretti tecnologici, in qualità di cluster tecnologici, ha agevolato la definizione delle priorità delle RIS3 e indirizzato più coerentemente le policy per l’innovazione. Le imprese hanno potuto partecipare attivamente durante la fase di consultazione pubblica ed elaborare proposte di sviluppo tecnologico su specifici laboratori tematici, portando alla definizione delle roadmap tecnologiche.

La Regione Toscana è stata tra le prime Regioni ad aderire alla piattaforma europea per la Smart Specialisation Strategy che serve per assistere gli Stati membri e le Regioni nel processo di sviluppo, implementazione e verifica delle proprie strategie di specializzazione intelligente.

In questo contesto, i due bandi pubblicati dalla Regione Toscana hanno l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle imprese in ricerca, sviluppo ed innovazione. Attraverso il sostegno a progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e di innovazione, si intende sostenere la crescita sostenibile, la qualificazione del tessuto produttivo regionale e dei processi di industrializzazione mediante la realizzazione di programmi di sviluppo industriale di particolare rilevanza strategica, aventi contenuti innovativi, di dimensione significativa e in grado di produrre occupazione aggiuntiva. Se da un lato la ricerca industriale punta all’acquisizione di nuove conoscenze e capacità, dall’altro, lo sviluppo sperimentale si basa sull’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti per sviluppare nuovi prodotti, servizi e processi: scopo di ciascun progetto deve essere quindi la realizzazione di un prodotto/servizio/processo industrialmente utile.

 

Bando 1. Progetti strategici di ricerca e sviluppo

Soggetti beneficiari: Grandi Imprese (GI) in cooperazione con almeno 3 Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), con o senza Organismi di Ricerca (OR), associati nelle forme di: ATS, RTI, Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto); Consorzi senza personalità giuridica.

Budget: 6.100.000,00 euro, di cui 1.200.000,00 euro sono riservati al finanziamento di progetti del settore MEDTECH. Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 2.000.000,00 euro e superiore a  7.000.000,00 euro.

Intensità massima di aiuto. L’aiuto sarà concesso nella forma del contributo in conto capitale a fondo perduto: Micro e piccola impresa – 45%, Media Impresa – 40%, Grande Impresa – 25%, Organismo di Ricerca – 45%.

 

Bando 2. Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI

Soggetti beneficiari:  Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), singole o in cooperazione tra loro (in numero minimo di 3), con o senza Organismi di Ricerca (OR).

Budget: 8.900.000,00 euro, di cui 1.800.000,00 euro sono riservati al finanziamento di progetti del settore MEDTECH. Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 150.000,00 euro e superiore a 2.000.000,00 euro.

Intensità massima di aiuto. L’aiuto sarà concesso nella forma del contributo in conto capitale a fondo perduto: Micro e piccola impresa – 35%, Micro e piccola impresa in collaborazione con altre imprese – 45%, Media Impresa – 30%, Media Impresa in collaborazione con altre imprese – 40%, Organismo di ricerca in cooperazione con imprese – 45%.

Per entrambi i bandi, gli Organismi di Ricerca possono presentare domanda ed essere beneficiari degli aiuti, solo in qualità di partner e mai di capofila del progetto. Inoltre, ai sensi della DGR n.240 del 20 marzo, pubblicata sul BURT del 29 Marzo 2017, l’accesso ai bandi è esteso ai liberi professionisti in quanto equiparati alle PMI (comma 821 dell’art.1 della L.28.12.2015 ,n.208).

Requisiti di ammissibilità

I requisiti di ammissibilità che devono essere posseduti dai soggetti proponenti sono quelli previsti dal paragrafo 2.2 delle Linee guida per la redazione dei bandi per agevolazioni alle imprese. E’ previsto inoltre un ulteriore criterio di ammissibilità: l’impresa deve essere “dinamica”, ovvero deve aver mantenuto o incrementato il proprio fatturato medio dal triennio 2010-2012 al triennio 2013-2015.

Spese ammissibili

  1. a) spese di personale impiegato in attività di ricerca e spese di personale impiegato in attività di produzione;
  2. b) costo degli strumenti e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca;
  3. c) costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata per cui sono utilizzati per il progetto di ricerca;
  4. d) costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti; costi di consulenza;
  5. e) spese generali supplementari;
  6. f) altri costi di esercizio sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca.

Criteri di premialità

A tutte le proposte progettuali che raggiungono il punteggio minimo complessivo previsto, saranno attribuiti punteggi premiali in relazione ai seguenti aspetti:

– Imprese che assicurano un incremento occupazionale durante la realizzazione del progetto e comunque entro la conclusione del progetto con effetti successivi;

– Imprese che abbiano assunto nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domande lavoratori iscritti alle liste di mobilità;

– Progetti che prevedono l’attribuzione del ruolo di referente scientifico a personale femminile, o che prevedono il coinvolgimento attivo in favore di personale femminile, o progetti presentati da almeno un’impresa a partecipazione maggioritaria/titolarità femminile;

– Imprese che hanno adottato sistemi di gestione ambientale certificati di processo o di prodotto;

– Imprese con sede operativa e/o legale nei Comuni classificati come Aree di Crisi e nei Comuni classificati come Aree Interne, imprese con sede operativa di svolgimento del progetto nei Comuni dell’Amiata e nelle aree di crisi industriale non complessa.

– Progetti che hanno ottenuto il “Seal of Excellence” nell’ambito del Programma comunitario Horizon 2020 e progetti coerenti con la Strategia Industria 4.0;

– progetti coerenti con la Strategia Industria 4.0.

Le domande possono essere presentate dal 3 luglio al 7 settembre 2017 (Scadenza prorogata al 25 Settembre 2017)

 

Documenti utili

Decreto n.7165 del 24 Maggio 2017

Progetti strategici di ricerca e sviluppo

Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI

Allegati A – V Istruzioni per la compilazione della domanda e documenti a corredo

Allegato C – Piano finanziario