I trasporti e la mobilità sono fondamentali per l’economia e la competitività dell’Europa e gli investimenti nelle infrastrutture previsti dal piano di investimenti per l’Europa costituiscono un forte stimolo per lo sviluppo in Europa di una mobilità pulita, competitiva e interconnessa. La mobilità ha un influsso importante sulla vita quotidiana dei cittadini europei e dà lavoro direttamente a oltre 11 milioni di persone. Si tratta tuttavia di un settore che sta attraversando una serie di trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali, il cui ritmo sta accelerando sempre di più: per questo, il 31 Maggio 2017, la Commissione ha adottato la strategia “Europe on the Move” che racchiude varie iniziative per rendere il traffico più sicuro, incoraggiare l’adozione di sistemi di pedaggio più equi, ridurre le emissioni di CO2, l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico, ridurre gli oneri burocratici per le imprese e combattere il fenomeno del lavoro nero. I benefici a lungo termine si estenderanno ben oltre il settore dei trasporti, in quanto tali misure promuoveranno l’occupazione, la crescita e gli investimenti, rafforzeranno l’equità sociale e amplieranno le possibilità di scelta dei consumatori. La strategia prevede una prima serie di 8 iniziative legislative riguardanti in modo specifico il trasporto su strada: un settore di particolare importanza, sia perché impiega direttamente 5 milioni di europei, sia perché è all’origine di circa un quinto delle emissioni di gas serra dell’UE. Le proposte miglioreranno il funzionamento del mercato del trasporto delle merci su strada e le condizioni sociali e occupazionali dei lavoratori, attraverso una maggiore attenzione al rispetto delle normative, della lotta alle pratiche occupazionali illecite, del taglio degli oneri amministrativi per le aziende e della precisazione delle norme esistenti. La Commissione promuove inoltre soluzioni di mobilità che permettano ai cittadini e alle imprese di spostarsi più facilmente in tutta Europa: va in questa direzione la proposta di migliorare l’interoperabilità tra i sistemi di telepedaggio, che consentirà agli utenti della strada di viaggiare in Europa senza doversi preoccupare delle diverse formalità amministrative.

Gli investimenti per sostenere la mobilità pulita e connessa

L’Europa si basa ancora su un’infrastruttura obsoleta che necessita continuamente di manutenzione e aggiornamenti. I nuovi requisiti sulla sicurezza, la connettività e la disponibilità delle infrastrutture di ricarica aumenteranno ulteriormente le esigenze di investimento. I fondi europei svolgono un ruolo importante nel sostegno alla mobilità e, per il periodo 2014-2020, la politica regionale è la principale fonte di cofinanziamento per gli investimenti nel settore dei trasporti: il Fondo di Coesione e  Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) hanno messo a disposizione circa 70 miliardi di euro per sostenere il sistema nazionale, regionale e gli attori locali nell’attuazione di progetti che soddisfino gli obiettivi dell’UE per una mobilità pulita, competitiva e connessa. Inoltre, la mobilità sostenibile rappresenta un tema trasversale alla maggior parte dei programmi europei: il CEF – Connecting Europe Facility –  che finanzia progetti di grandi dimensioni e complessi, mette a disposizione circa 24 miliardi di euro nel periodo 2014-2020;  nel mese di Aprile 2017, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato il Fondo Europeo per l’Investimento Strategico (EFSI) per contribuire al raggiungimento degli obiettivi nel settore dei trasporti, innescando un totale di 15 miliardi di euro in investimenti correlati; Il programma LIFE supporta progetti pilota, dimostrativi, di governance e di sensibilizzazione legati anche al trasporto sostenibile, come i veicoli a bassa emissione, l’e-mobility, carburanti alternativi, logistica urbana, tecnologie intelligenti.

Nuove competenze per i lavoratori

I cambiamenti nell’industria automobilistica legati alla digitalizzazione e all’automazione, richiedono nuove competenze e modalità di lavoro: entro il 2025 si prevede un incremento di circa 213.000 posti di lavoro in Europa. Al fine di fornire soluzioni per l’apprendimento di competenze specifiche nel settore, la New Skills Agenda for Europe ha lanciato il Blueprint per la Cooperazione Settoriale sulle Competenze, con l’obiettivo di stimolare l’investimento, incoraggiare l’uso strategico delle opportunità di finanziamento europee e nazionali e sviluppare azioni concrete per soddisfare la richiesta di competenze specifiche a breve/medio termine. Inoltre la Commissione ha lanciato nell’ottobre 2016 un progetto di ricerca triennale, SKILLFUL, per esaminare le competenze necessarie entro il 2020, 2030 e 2050 nelle varie modalità di trasporto, indicando quali professioni andranno a scomparire e quali invece verranno create ex novo, e come i programmi formativi dovranno adattarsi di conseguenza.

Ricerca e innovazione

Modernizzare il sistema dei trasporti e rendere la mobilità più efficiente e più sostenibile richiede tecnologie innovative, nuovi servizi e modelli di business. Le attività sono sostanzialmente sostenute attraverso la linea “Smart, Green e Integrated Transport” del programma Horizon2020, a cui è stato destinato un budget di 6.339 milioni di euro per il periodo 2014-2020, con l’obiettivo di stimolare la competitività del settore dell’industria dei trasporti e creare un sistema europeo di trasporto efficiente, ecologico e sicuro per la società. Sempre all’interno di Horizon 2020, la Commissione sostiene anche progetti relativi a prove e test su larga scala di veicoli automatizzati, sia per il trasporto delle persone che per il trasporto merci: l’obiettivo è quello di verificare e dimostrare l’affidabilità e la sicurezza delle tecnologie dell’automazione. Nel 2018 sono previsti importanti progetti pilota su larga scala che si concentreranno sulla dimostrazione di sistemi di trasporto urbani completamente automatizzati e sulla convergenza transfrontaliera della guida cooperativa, connessa e automatizzata. Inoltre l’aumento delle emissioni di anidride carbonica, l’inquinamento atmosferico ed acustico, soprattutto nelle città, rappresenta uno dei problemi più critici ed è necessario il passaggio dai motori a combustione di oggi (benzina/diesel) a motori alternativi ad emissione zero: solo in questo modo l’Europa potrà raggiungere i suoi obiettivi di riduzione del gas a effetto serra e il conseguente miglioramento della qualità dell’aria. In questa direzione operano 2 partenariati pubblico – privati europei: il partenariato Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking (FCH JU), che sostiene le attività di ricerca e sviluppo tecnologico sulle tecnologie per le celle a combustibile e per l’idrogeno e che nel suo programma di lavoro 2018-2020 si concentrerà sulle infrastrutture di rifornimento, veicoli stradali, vie navigabili interne, marittime, ferroviarie e aeronautiche, e  l’European Green Vehicles Initiative, dedicata alla fornitura di veicoli verdi e soluzioni di sistemi di mobilità che soddisfano le principali sfide future sociali, ambientali ed economiche.

Le 7 aree prioritarie per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa

Per quanto riguarda le azioni a lungo termine, la Commissione ha identificato 7 aree prioritarie di intervento in materia di ricerca e innovazione, individuate attraverso una consultazione di esperti e stakeholder del trasporto, su cui investire per rendere la mobilità europea pulita, competitiva e interconnessa:

  1. Trasporto cooperativo, connesso e automatizzato

Le tecnologie di trasporto connesse e automatizzate (CAT) possono contribuire ad aumentare l’efficienza e la sicurezza del sistema di trasporto. L’introduzione di queste nuove tecnologie possono migliorare i flussi di traffico, ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture, favorire un maggior utilizzo dei trasporti pubblici, aumentare l’efficienza del trasporto. L’attenzione dovrà essere posta sulla coesistenza di sistemi automatizzati e non automatizzati, sulle esigenze degli utenti, sull’accettazione sociale, l’impatto socioeconomico delle tecnologie digitali, la loro influenza sui comportamenti, l’interazione uomo-macchina.

  1. Elettrificazione

L’elettrificazione dei trasporti può contribuire in modo sostanziale a interrompere la dipendenza del trasporto dal petrolio e ridurre notevolmente la CO2. Sarà necessario quindi investire su tecnologie avanzate di propulsione e nuovi tipi di architettura dei veicoli, sullo sviluppo di componenti per veicoli elettrici, l’interfaccia tra veicoli e infrastrutture di ricarica, nuovi materiali, tecnologie di informazione e comunicazione, in particolare per quanto riguarda i sistemi di stoccaggio dell’energia.

  1. Progettazione e produzione del veicolo

Il passaggio a fonti di energia più pulite, alla connettività e all’automazione dipende dalla capacità di progettare e produrre mezzi di trasporto che integrano queste nuove tecnologie senza compromettere la sicurezza, il comfort e la convenienza. La progettazione, lo sviluppo e la produzione di veicoli per il trasporto costituisce un elemento chiave per la competitività dell’industria europea dei trasporti e fornisce un contributo fondamentale all’economia circolare. Il focus verterà su cicli più brevi per la progettazione, lo sviluppo e la produzione del veicolo, nuovi modelli di business e architetture modulari per i veicoli, nonché processi per ridurre l’impatto ambientale della produzione e del riciclaggio.

  1. Energia alternativa a basse emissioni per il trasporto

Il trasporto aereo, navale e alcuni veicoli pesanti su strada probabilmente continueranno a fare affidamento ancora sui motori a combustione nel prossimo futuro. Per questo motivo è necessario un ulteriore sviluppo delle energie alternative, basate su fonti rinnovabili e sostenibili: combustibili sintetici, motori a idrogeno e biocarburanti avanzati, in grado di ridurre le missioni di gas serra.

  1. Gestione del traffico

La digitalizzazione consentirà una migliore gestione dei flussi di traffico: per questo è importante mettere in campo azioni volte a sviluppare e testare una futura rete di trasporto che consenta una gestione ottimale del traffico. Ciò include il miglioramento delle interfacce tra i sistemi utilizzati e un miglior utilizzo delle infrastrutture esistenti.

  1. Servizi di mobilità intelligente

L’innovazione ha un forte impatto sulla domanda di trasporto, rendendo i trasporti più efficienti e sostenibili, soprattutto nelle città, promuovendo soluzioni multimodali. Gli aspetti cruciali individuati riguardano la mobilità urbana, la gestione del territorio, modi di trasporto più sostenibili, servizi di mobilità intelligente nel trasporto passeggeri, così come il trasporto merci e la logistica.

  1. Infrastrutture

Le infrastrutture comprendono le strutture fisiche di base e gli impianti necessari per il funzionamento del sistema della mobilità: il loro corretto funzionamento può migliorare drasticamente l’efficienza e la sicurezza del sistema di trasporto. In questo caso l’attenzione ricadrà sulla governance, la tariffazione, l’interoperabilità, l’ottimizzazione del ciclo di vita e sul funzionamento efficiente delle infrastrutture.

Le azioni identificate nelle 7 aree prioritarie sono interconnesse e si sostengono a vicenda. La tecnologia per veicoli cooperativi, collegati e automatizzati soddisfa le esigenze sociali solo se ben integrata con i concetti per una mobilità urbana intelligente e sostenibile; il funzionamento di questi veicoli dipende molto dalla disponibilità e adeguatezza delle infrastrutture; l’utilizzo dei veicoli elettrici nei diversi ambiti del trasporto (privato, merci, trasporti pubblici) dipende dall’innovazione nella progettazione e produzione del veicolo e dalla disponibilità di un’adeguata infrastruttura. La mobilità sta cambiando velocemente: l’Europa deve passare dal trasporto frammentato di oggi ad un sistema di mobilità integrato, moderno, sostenibile e digitalizzato. Ai cittadini e alle imprese devono essere offerti soluzioni di mobilità intelligenti e sicure in e le infrastrutture europee devono essere tra le più avanzate delle principali economie globali. Con l’Europe on the Move la Commissione sta mettendo le basi per il futuro della mobilità europea, inclusa la creazione di nuovi posti di lavoro: una mobilità pulita, competitiva e connessa per consentire al vecchio continente di essere il leader mondiale nella definizione del futuro della mobilità.

 

Documenti di riferimento

Commission Staff Working DocumentAn agenda for a socially fair transition towards clean, competitive and connected mobility for all.

Commission Staff Working DocumentTowards clean, competitive and connected mobility: the contribution of Transport Research and Innovation to the Mobility package.