E’ stato pubblicato il 1° bando per progetti standard relativi all’ENI CBC MED, il programma di cooperazione transfrontaliera per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo, finanziato dallo Strumento Europeo di Vicinato (ENI). I progetti di cooperazione devono riguardare le sfide legate alla crescita economica dei territori attraverso lo sviluppo delle piccole e medie imprese, il ruolo propulsivo dell’innovazione e della ricerca, l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e, infine, la protezione dell’ambiente e il contrasto ai cambiamenti climatici. Possono partecipare al bando gli attori del settore pubblico e privato quali autorità pubbliche, agenzie, piccole e medie imprese, istituti di istruzione superiore, centri di istruzione e formazione, organizzazioni della società civile, ONG. La proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato che coinvolga almeno 3 Stati ammissibili, dei quali almeno un Paese partner del Mediterraneo (MPC) e almeno un Paese UE. Per l’Italia sono ammissibili le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, mentre Molise, Abruzzo, Marche, Umbria, Emilia-Romagna e Piemonte sono ammissibili in qualità di Adjoining Regions: possono partecipare solo come co-richiedenti nelle proposte di progetto (e non come diretti beneficiari) e a patto che vi sia un chiaro vantaggio per il progetto, ovvero un considerevole valore aggiunto per il raggiungimento degli obiettivi che non possono essere raggiunti attraverso il coinvolgimento degli attori provenienti solo dalle aree ammissibili.. Il bando finanzierà i progetti relativi agli obiettivi tematici:

A.1. Business e sviluppo delle PMI;

A.2. Sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione;

A.3. Promozione dell’inclusione sociale e lotta contro la povertà;

B.4. Protezione ambientale, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico.

Il budget complessivo previsto per il bando è di 84.668.413,86 euro, così ripartito: 6,773 milioni per l’obiettivo tematico A1, 7,620 milioni per  gli obiettivi tematici A.2 e A.3 e 8,466 milioni per l’obiettivo tematico B4. Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 3.000.000 euro, e non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1.000.000 euro.

Il programma ENI CBC MED, adottato dalla Commissione Europea nel 2015, ha lo scopo di favorire una cooperazione europea transnazionale per promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile. Le aree destinatarie del programma e dei suoi interventi sono le regioni che si affacciano sul Mediterraneo dei seguenti Stati: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia, Gran Bretagna (Gibilterra). Il programma contribuisce all’obiettivo generale dell’ENI di progredire verso una zona di prosperità condivisa e di buon vicinato tra gli Stati membri dell’UE ei loro vicini. A tal fine sono stati individuati due obiettivi globali:

  • Promuovere lo sviluppo economico e sociale
  • Affrontare le sfide comuni in ambito ambientale

Per rispondere agli obiettivi sopra citati, il Programma individua 4 obiettivi tematici, le priorità d’intervento previste per ognuno e esempi di azioni:

Promuovere lo sviluppo economico e sociale:

  1. Business e sviluppo delle PMI

Priorità d’intervento: supporto alle start-up innovative e alle imprese di recente costituzione, con una particolare attenzione ai giovani e alle donne imprenditrici e facilitando la tutela dei loro diritti di proprietà intellettuale e commercializzazione; il supporto a reti e consorzi nei settori tradizionali (agro-alimentare, turismo, tessile/abbigliamento, etc.) e non tradizionali (soluzioni e idee innovative per lo sviluppo urbano, eco – abitazioni, energia pulita e rinnovabile, industrie creative, etc.); supporto a iniziative di turismo sostenibile.

Azioni: formazione e tutoraggio fornito ai giovani imprenditori, realizzazione di hub e acceleratori locali per la formazione, nuovi prodotti/servizi/strumenti per le imprese al fine di favorire la distribuzione e vendita al dettaglio e l’accesso a nuovi clienti; creazione di alleanze e partnership di vario tipo tra le imprese; servizi di consulenza (ad esempio marketing, logistica, internazionalizzazione, applicazioni ICT), organizzazione di eventi aziendali internazionali; nuovi prodotti/marchi sviluppati congiuntamente in settori chiave, creazione di partenariati pubblico-privato; sviluppo di diversi tipi di turismo quali l’eco-turismo, turismo medico, turismo enogastronomico, storico, etc.

  1. Supporto per l’istruzione, la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione

Priorità d’intervento: supporto al trasferimento tecnologico e alla commercializzazione dei risultati della ricerca, il miglioramento del legame tra ricerca, industria e attori del settore privato; sostenere le PMI nell’accesso alla ricerca e innovazione anche attraverso il clustering.

Azioni: creazione di laboratori in cui scienza, industria e comunità d’affari possono lavorare e innovare insieme attraverso il confronto tra la richiesta d’innovazione (PMI) e l’offerta di soluzioni tecnologiche (operatori della ricerca/università); nuovi prodotti/servizi sviluppati per la commercializzazione in determinati settori tecnologici; piattaforme efficaci che consentano un’analisi precompetitiva di prodotti e servizi; eventi di formazione su misura per le PMI, le autorità pubbliche, i ricercatori, manager.

  1. Promozione dell’inclusione sociale e lotta contro la povertà

Priorità d’intervento:  sostegno ai giovani e alle donne con competenze spendibili sul mercato (in particolare quelli non impegnati nello studio, né nel lavoro e né nella formazione); sostegno agli attori economici sociali e di solidarietà, anche in termini di capacità di miglioramento della cooperazione con le amministrazioni pubbliche per la fornitura di servizi.

Azioni: realizzazione di corsi di formazione mirati orientati al mercato del lavoro, sviluppo di strumenti di apprendimento innovativi e metodologie supportate da nuove tecnologie (social media, cellulari), azioni di coaching e tutoraggio, sviluppo di iniziative per un miglior collegamento tra la formazione professionale e il mercato del lavoro, iniziative pilota per una miglior erogazione dei servizi sociali alle popolazioni più vulnerabili, condivisione di eventi a livello transfrontaliero su questioni sociali specifiche.

Affrontare le sfide comuni in ambito ambientale:

  1. tutela dell’ambiente, adattamento ai cambiamenti climatici e alla mitigazione

Priorità d’intervento: sostegno a soluzioni innovative e tecnologiche per aumentare l’efficienza idrica e incoraggiare l’uso di metodi di approvvigionamento di acqua non convenzionali, riduzione della  produzione dei rifiuti urbani, promozione della raccolta differenziata, sviluppo di energie rinnovabili e sistemi di efficienza energetica, gestione integrata delle zone costiere.

Azioni: creazione di reti di ricerca transfrontaliera sull’uso efficiente dell’acqua e sull’uso di metodi di approvvigionamento idrico non convenzionali in campo agricolo, progetti pilota per nuove forme di gestione dell’acqua (trattamento acque reflue, nuove soluzioni di irrigazione, etc.), campagne di sensibilizzazione sull’argomento con il coinvolgimento di tutti gli attori che ne entrano a far parte a vario titolo, favorendo il dialogo e la collaborazione; gemellaggi e altri programmi di scambio per migliorare la capacità operativa delle amministrazioni pubbliche, corsi di formazione specifici per funzionari comunali e personale; soluzioni e approcci comuni sviluppati per l’ottimizzazione del sistema di gestione comunale dei rifiuti in stretta collaborazione con le compagnie private; sensibilizzare i cittadini e le imprese per una minor produzione di rifiuti ed il loro riutilizzo; disposizioni amministrative e legali per una progettazione urbana sostenibile basata sull’efficienza energetica, utilizzo di energia da fonti rinnovabili, green building;  attività di formazione e organizzazione di workshop sulla pianificazione e gestione delle zone costiere e degli ecosistemi marini; software di pianificazione territoriale, strumenti informativi, raccolta e gestione dati, per il monitoraggio degli ecosistemi marini e delle zone costiere.

Tipologie di progetti

I bandi potranno finanziare tre categorie di progetti:

  1. Progetti Standard: progetti a carattere dimostrativo, che forniscono esempi pilota in uno specifico campo di competenze, assicurando la creazione di reti fra i principali stakeholder;
  2. Progetti Strategici: progetti che sostengono un impatto esteso su priorità selezionate e un chiaro contributo alle politiche europee e nazionali nella regione;
  3. Progetti di capitalizzazione: progetti che promuovono lo sfruttamento e/o una più ampia disseminazione delle pratiche e dei risultati di successo di progetti finanziati in precedenza.

Tutti i progetti devono rispettare i seguenti orientamenti chiave:

– Approccio People to people: considerato essenziale per incoraggiare la partecipazione attiva della società civile fra Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questo approccio è un presupposto per raggiungere con successo gli obiettivi del programma ed è particolarmente rilevante per quelle priorità specifiche del programma in cui si devono affrontare le sfide sociali: molte priorità implicano la mobilitazione della creatività e della collaborazione delle persone per sviluppare soluzioni e fare uso delle risorse limitate.

Capacity building istituzionale: le istituzioni locali hanno un ruolo fondamentale nel modellare le economie del loro territorio, non solo in termini di investimenti diretti ma anche come catalizzatori per lo sviluppo sostenibile. Nei paesi del Mediterraneo le istituzioni locali operano all’interno di ambiti legislativi e operativi differenti ma le sfide da affrontare sono comuni, come quelle legate allo sviluppo urbano non regolamentato, alla povertà e alla disoccupazione, all’inquinamento, etc. I bisogni più urgenti della maggior parte delle città della regione comprendono: incoraggiare lo scambio di buone pratiche e di esperienze tra le istituzioni locali, rafforzare le capacità di fornire servizi pubblici di qualità, migliorare le capacità di intraprendere attività che possono creare opportunità di lavoro, generare reddito e migliorare le capacità per garantire la partecipazione delle società civili locali e degli attori socioeconomici ai processi di pianificazione locale.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria del Programma per il periodo 2014-2020 è di oltre 209 milioni di Euro, destinate per il 45% ai progetti standard, per il 45% ai progetti strategici e per il restante 10% ai progetti di capitalizzazione). Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, con massimali che dipendono dalla categoria di progetto:

Progetti Standard: contributo massimo di 3.000.000 euro – contributo minimo di 1.000.000 euro. E’ richiesto un partenariato di minimo 3 (massimo 7) soggetti, dei quali almeno 1 di un Paese partner del Mediterraneo (MPC), ed hanno una durata massima di 3 anni;

Progetti Strategici: contributo massimo di 6.000.000 euro – contributo minimo di 2.500.000 euro. E’ richiesto un partenariato di minimo 4 (massimo 10) soggetti, dei quali almeno 2 di 2 diversi MPC, ed hanno una durata massima di 4 anni;

Progetti di capitalizzazione: contributo massimo di 1.000.000 euro – contributo minimo di 500.000 euro. E’ richiesto un partenariato di minimo 5 (massimo 10) soggetti, dei quali almeno 1 di un MPC, ed hanno una durata massima di 1-2 anni.

L’allocazione delle risorse per progetto deve essere equilibrata fra le due sponde del Mediterraneo (almeno il 50% del budget deve essere allocato ad attività da svolgersi sul territorio degli MPC).

Il termine per la presentazione dei progetti, inizialmente fissato per il 9 Novembre 2017, è stato posticipato al 15 Dicembre 2017

Referenti nazionali del programma

Autorità di gestione: Regione Sardegna

Autorità nazionale per l’Italia: Agenzia per la coesione territoriale

 

Documenti di riferimento

Bando

Guida alla presentazione della proposta

ENI CBC MED – sito web

ENI CBC MED – Programma operativo congiunto

ENI CBC MED – Sintesi della strategia del programma

ENI – Strumento europeo di Vicinato – Regolamento