EIT – l’European Institute of Innovation and Technology

L’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), organismo indipendente dell’UE istituito nel 2008 con sede a Budapest, rafforza le capacità di innovazione dell’Europa e svolge un ruolo di supporto agli obiettivi dell’UE, relativi alla promozione della crescita economica e la  creazione di posti di lavoro sostenibili, offrendo a imprenditori e innovatori la possibilità di trasformare le loro idee migliori in prodotti e servizi per l’Europa. L’EIT è parte integrante di Horizon 2020, il programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione e coltiva il talento imprenditoriale e sostiene nuove idee, riunendo al suo interno imprese leader nel loro settore, università e centri di ricerca di eccellenza. L’obiettivo è dare vita a partnership internazionali dinamiche, note come Comunità dell’Innovazione (Knowledge and Innovation Community o KIC).

Che cosa sono e come funzionano le Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione (KICs)

Le Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione (KICs)  sono partnership che riuniscono imprese, centri di ricerca e università, che si occupano di sviluppare prodotti e servizi innovativi in tutti i settori, avviare nuove aziende e formare una nuova generazione di imprenditori. Una volta costituita, ogni  KIC rappresenta una comunità “vivente” che  annualmente pubblica bandi di finanziamento per le imprese, in linea con la propria strategia. Attraverso le KICs, l’EIT rafforza la cooperazione tra le imprese (comprese le PMI), gli istituti di istruzione superiore e le organizzazioni di ricerca, forma partenariati paneuropei dinamici e crea ambienti favorevoli affinché i processi di pensiero creativo e le innovazioni possano prosperare. Le KICs sono partenariati dinamici e creativi che sfruttano l’innovazione e l’imprenditorialità per trovare soluzioni alle principali sfide sociali in settori ad alto potenziale di innovazione e creare posti di lavoro. Svolgono attività che coprono l’intera catena dell’innovazione: programmi di formazione e istruzione, progetti di innovazione, incubatori di imprese e acceleratori. Ognuna delle Comunità dell’Innovazione dell’EIT opera all’interno di poli di innovazione (innovation hub), sparsi in tutta l’UE, in modo da accrescere l’impatto delle attività dell’EIT. Fin dal 2010, anno in cui è stata istituita la prima KIC, l’EIT ha sviluppato un unico sistema di gestione:

  1. Redazione di un piano: il comitato direttivo dell’EIT, composto da leader del business, della ricerca e dell’istruzione, decide la direzione strategica per la KIC. Lo staff centrale, presso la sede centrale di Budapest, coordina la politica, lancia le call e gestisce i finanziamenti concessi dall’UE (oltre 2,35 miliardi nel periodo 2014/2020).
  2. Istituzione delle KICs: un gruppo principale di partner dell’istruzione, della ricerca e del business, presenta una proposta per una KIC, stabilendo i loro obiettivi, sviluppando un modello di business e studiando una struttura per fornire i risultati. Partecipano ad una competizione contro altre aspiranti KICs, in un processo trasparente ed equo guidato dall’EIT, seguendo i criteri stabiliti dal consiglio direttivo. I vincitori, uno per ogni settore, ricevono il mandato e le risorse per mettersi al lavoro.
  3. Fornire risultati e ottenere un impatto: le KICs hanno 7 anni di tempo per conseguire i propri risultati, con obiettivi annuali. Producono un business plan che combina attività e finanziamenti provenienti da diverse fonti, che è un potente motore per l’innovazione e l’imprenditorialità, e crea un impatto economico e sociale. Ogni KIC ha una propria sede, un proprio sistema di gestione e una propria rete di partner che operano in tutta l’UE e oltre. Insieme attirano studenti per master, dottorati ed altri tipi di formazione all’imprenditorialità, sviluppano nuovi servizi, processi o prodotti che le aziende possono introdurre con successo sul mercato o adottare per se stesse.

Dal 2010, l’EIT ha lanciato sei KICs, ciascuna delle quali si concentra su una diversa sfida sociale:

EIT Climate: affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici (2010)

EIT Digital: affrontare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (2010)

EIT InnoEnergy: affrontare l’energia sostenibile (2010)

EIT Health: affrontare la vita sana e l’invecchiamento attivo (2014)

EIT Raw Materials: affrontare l’esplorazione, l’estrazione, la lavorazione, il riciclaggio e la sostituzione in modo sostenibile (2014)

EIT Food: mettere l’Europa al centro di una rivoluzione globale dell’innovazione e della produzione alimentare (2016)

Ogni anno, ciascuna KIC pubblica bandi al suo interno. Rimandiamo ai singoli siti web per le informazioni al riguardo.

Quest’anno, l’EIT ha lanciato una call il 12 gennaio, con scadenza il 12 luglio 2018, per la realizzazione di 2 nuove KIC: Urban Mobility, con l’obiettivo di mettere a punto soluzioni sostenibili per la mobilità urbana, e Added-value Manufacturing, che punta a rafforzare la competitività dell’industria manifatturiera europea. Per saperne di più sulla call potete consultare il Navicelli Funding di febbraio. Inoltre, con la Comunicazione “L’innovazione nell’economia blu”, pubblicata l’8 maggio 2014, la Commissione Europea ha annunciato che valuterà la creazione di una KIC dell’economia blu dopo il 2020.

Caratteristiche delle KICs

Ciascuna KIC è stata istituita come entità giuridica e ha nominato un amministratore delegato per gestire le sue operazioni: l’EIT ha fornito loro un ampio grado di autonomia per definire il loro status giuridico, l’organizzazione interna e i metodi di lavoro. Nella loro gestione infatti, l’EIT combina due tipologie di approccio: attraverso le sue strutture centrali effettua un’attività di coordinamento e orientamento strategico (top down), ma consente alle KICs di operare nella massima autonomia per il raggiungimento dei risultati fissati (bottom up). Come nuovi tipi di partnership all’interno del panorama europeo dell’innovazione, le KICs si caratterizzano per:

Alto grado di integrazione: sono organizzate attorno a un’entità giuridica indipendente, riunendo partner di livello mondiale. La loro specificità è quella di integrare, per la prima volta a livello europeo, l’istruzione e l’imprenditorialità con la ricerca e l’innovazione. L’EIT non affronta l’istruzione, la ricerca e l’innovazione in modo indipendente, bensì come elementi costitutivi di un unica catena di innovazione.

Prospettiva a lungo termine: ognuna è istituita per un minimo di 7 anni per contribuire a superare la frammentazione. Questa prospettiva a lungo termine consente ai partner di impegnarsi in un’iniziativa strategica per un periodo più lungo rispetto alle tradizionali iniziative di politica sull’innovazione, garantendo il raggiungimento di obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Governance efficiente: ognuna è guidata da un CEO e i partner sono rappresentati da singole entità giuridiche per favorire un processo decisionale più snello. Le Comunità devono elaborare piani aziendali annuali, tra cui un portafoglio ambizioso di attività, dall’educazione alla creazione di imprese, con obiettivi chiari e risultati tangibili, cercando sia l’impatto commerciale che sociale.

Hub dell’innovazione: ognuna è costituita da 5/6 hub di innovazione che riuniscono diversi individui provenienti da tutto il mondo in un unico luogo fisico (di solito all’interno di università o società partner), fungendo da centro per molte attività e combinando competenze e conoscenze sviluppate in diverse aree di specializzazione.

Innovazione della Cultura comunitaria: l’Europa deve sostenere e sviluppare una vera e propria cultura imprenditoriale, essenziale per catturare il valore della ricerca e dell’innovazione, per creare nuove iniziative e un’effettiva diffusione sul mercato delle innovazioni nei settori con più alto potenziale di crescita. Le KICs stanno perseguendo questo obiettivo, integrando istruzione e imprenditorialità con la ricerca e l’innovazione e operando secondo una logica aziendale e un approccio orientato ai risultati.

Piano regionale per l’innovazione dell’EIT (EIT RIS)

Il piano regionale per l’innovazione dell’EIT (EIT RIS), a cui possono prendere parte gli Stati Membri e i Paesi Associati ad Horizon 2020, è un programma di sensibilizzazione destinato a rafforzare la fruizione e partecipazione alle attività della comunità dell’EIT da parte di un maggior numero di organizzazioni in tutta l’Europa. Il piano mira ad accrescere la capacità di innovazione delle regioni europee riunendo imprese, università, laboratori di ricerca e stakeholder nella più grande comunità dell’innovazione d’Europa. Ciascuna KICs progetta la propria strategia in linea con gli obiettivi e le attività dell’EIT RIS, le quali vengono implementate attraverso hub di innovazione, organizzazioni locali selezionate attraverso un processo aperto di cooperazione tra le comunità dell’innovazione e le organizzazioni locali di business, istruzione e ricerca. L’EIT RIS è stato concepito in modo tale da favorire sinergie con regioni e paesi che, attraverso le loro Smart Specialization Strategies (S3), stanno cercando di migliorare la loro capacità di innovazione.  I paesi e le regioni che partecipano all’EIT RIS beneficiano del trasferimento di conoscenze e know-how e ciò aumenterà lo sviluppo dell’innovazione locale. Più di 120 strategie di specializzazione intelligente e le loro priorità specifiche forniscono un punto di partenza per favorire la cooperazione con imprese, ricercatori e organismi pubblici che apportano innovazione e trasformazione industriale, in quanto molte regioni e paesi hanno individuato priorità che sono in sintonia con i temi delle KICs.

Nel novembre 2016, la comunità dell’EIT era formata da circa 900 partner, di cui:

– 503 imprese (comprese le PMI)

– 171 istituti di istruzione superiore

– 146 centri di ricerca

– 74 città, regioni e ONG.

Come viene finanziato l’EIT RIS?

Ogni anno, l’EIT eroga fondi alle comunità dell’innovazione per l’attuazione RIS dell’EIT. Ciascuna comunità dell’innovazione utilizza questi fondi in linea con la propria strategia e progetta le proprie attività di conseguenza, come borse di studio, servizi di accelerazione aziendale e tutoraggio. Attraverso il RIS EIT, le comunità per l’innovazione cercano di stabilire un dialogo strutturato con le autorità nazionali, regionali e locali nei paesi ammissibili per contribuire ad una migliore comprensione del valore dell’approccio dell’EIT all’innovazione. I RIS dell’EIT sono stati studiati in modo tale da consentire maggiori sinergie per le regioni che hanno progettato strategie di specializzazione intelligente (RIS3) e cercano capacità di innovazione a livello regionale. Il modello di finanziamento dell’EIT cerca di allineare, riunire e sfruttare gli investimenti in materia di innovazione delle Comunità d’innovazione. Per raggiungere questi obiettivi, il contributo finanziario dell’EIT non supera il 25% (in media) delle risorse complessive della Comunità dell’innovazione che dovrebbe attirare ulteriori finanziamenti privati ​​e pubblici a livello nazionale, regionale ed europeo, in particolare attraverso i fondi strutturali e di investimento europei e il programma Horizon 2020.  Il rispetto e la condivisione di questo modello è un prerequisito per poter beneficiare dei finanziamenti dell’EIT.

Documentazione utile

Agenda Strategica per l’Innovazione (ASI) dell’EIT per il periodo 2014-2020.

EIT Regional Innovation Scheme (EIT RIS) Implementation Guidance Note 2018-2020