Con il bando dal titolo “Sviluppo e potenziamento di Cluster Tecnologici Nazionali”nel maggio 2012 il MIUR-Ministero Istruzione Università e Ricerca ha lanciato lo sviluppo dei Cluster Tecnologici Nazionali quali propulsori della crescita economica sostenibile dei territori e dell’intero sistema nazionale, con particolare riferimento allo sviluppo innescato da attività di R&S e Innovazione.I Cluster sono aggregazioni organizzate di imprese, università, altre istituzioni pubbliche o private di ricerca, altri soggetti anche finanziari attivi nel campo dell’innovazione, ivi compresi i Distretti Tecnologici già esistenti, presenti su diversi ambiti territoriali, guidate da uno specifico organo di coordinamento e gestione, focalizzate su uno specifico ambito tecnologico e applicativo, idonee a contribuire alla competitività internazionale sia dei territori di riferimento sia del sistema economico nazionale.

L’obiettivo di questa organizzazione ad ombrello è di favorire il recupero della competitività del “made in Italy” nelle filiere della mobilità su gomma, su rotaia, su vie d’acqua e dei “ trasporti intelligenti”. Il bando del Ministero per l’Università e la Ricerca prevedeva, tra i 9 ambiti settoriali d’azione, la tematica “Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina”, 60 soggetti promotori, tra cui il Polo di Innovazione toscano PENTA, hanno presentato la proposta di Cluster denominato “Trasporti Italia 2020“, basato su un Piano Strategico di Sviluppo quinquennale.

Il Piano Strategico, ha individuato indirizzi di sviluppo pluriennale articolati per modalità di trasporto (ferroviario, automotive, navale/nautico, intermodalità/comodalità/logistica), ivi compresa la forma di governance della nuova struttura, che mira ad assegnare ruoli specifici all’industria, alla componente scientifica, ai Distretti Tecnologici, ai Poli di Innovazione e alle Regioni.

Il Cluster come previsto dal bando del Ministero ha presentato quattro progetti uno per modalità di trasporto; il Polo di Innovazione toscano per la nautica PENTA ha aggregato il 50% della compagine industriale all’interno del sottoprogetto dedicato allo sviluppo della mobilità marittima TRIM Tecnologia e Ricerca Industriale per la Mobilità Marina.

Il progetto è stato approvato nel gennaio 2014 e nello scorso mese di maggio 2015 sono stati firmati i disciplinari che formalizzano i rapporti finanziari tra le imprese e il Ministero. Il finanziamento del progetto TRIM è stato pari a 11 Mln, di cui 3 Mln sono state assegnati alla compagine industriale toscana che conta un totale di n. 4 aziende di cui n. 2 PMI . Il risultato per il Polo della Nautica toscano è stato significativo sia in termini di capacità aggregativa che di risorse assegnate per attività di ricerca e sviluppo sperimentale in regime di cofinanziamento.

Delle risorse complessive 1,2 mln andranno a finanziarie le attività di formazione di cui beneficeranno giovani ricercatori e il sistema delle Università; la Società Navicelli in rappresentanza del Polo PENTA sarà il referente per l’attuazione delle attività sul territorio toscano coordinate dal punto di vista scientifico dalle Università di Pisa e Firenze.

Le sinergie fra Industria, Enti di ricerca e Pubblica Amministrazione, così come il trasferimento di best practice e di tecnologie e la formazione specialistica a tutto campo, sono i cardini su cui si fonda il Cluster per perseguire livelli superiori di concorrenzialità in un settore tanto strategico per il Paese quale quello dei trasporti.

Nel quadro della Strategia Europa 2020 in materia di cambiamento climatico ed energia, il Cluster Trasporti Italia 2020 nasce all’insegna della sostenibilità da perseguire simultaneamente su tre dimensioni, ambientale, economica e sociale e, in quest’ottica, fa entrare in gioco nelle proprie traiettorie di innovazione alcune tematiche prioritarie che avranno un sicuro rilevante impatto sulla competitività del Sistema Paese, quali la decarbonizzazione, l’impiego di nuovi materiali, la connettività finalizzata al miglioramento della sicurezza, lo sviluppo dell’intermodalità, la gestione intelligente del ciclo vita del prodotto attraverso strategie manutentive intelligenti ed avanzate per la riduzione del “life cycle cost” dei sistemi di trasporto collettivi.

Ad oggi sono oltre sessanta i neoassociati al Cluster, in rappresentanza dei maggiori player italiani, industriali e scientifici, tra cui, Fiat, Ansaldo Breda ed Ansaldo STS, Rete Ferroviaria Italiana, Fincantieri, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Politecnico di Milano e di Torino, Azimut Benetti, Perini Navi, ma anche piccole imprese afferenti ai sistemi regionali aggregate e rappresentate dall’Area Ricerca e Sviluppo della Società Navicelli attraverso la rete PRISMA, partner del progetto TRIM Tecnologia e Ricerca Industriale per la Mobilità Marina.

I Partner della rete nazionale PRISMA sono le imprese Opus Automazione SpA, Nextworks srl, Sultan srl e IB srl.

Lo scorso 18 maggio 2015 è stata presentata a Bologna l’Agenda Strategica di ricerca che attraverso l’analisi effettuata dai quattro Working Group Tematici (Formazione, ITS, Marittimo, Gomma) ha individuato le KPI, i fattori di specializzazione esistenti e di sviluppo nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi della Strategia Europa 2020 degli obiettivi di medio e lungo periodo Europa 2030 e 2050.

Il Cluster contribuisce attivamente alle priorità strategiche del Gruppo d’Azione Europeo BLUEMED sulla crescita delle mare e delle professioni nel Mediterraneo e ai contenuti della Piattaforma Tecnologica Europea Waterborne per la Mobilità Marittima.

La Società Navicelli ha contribuito alla stesura delle traiettorie di specializzazione sulla base delle roadmap tracciate all’interno della Smart Specialisation regionale, svolge costantemente inoltre un ruolo proattivo nell’individuazione a livello territoriale delle priorità strategiche nel settore dei trasporti marittimi e intermodali.