La Focus Area specifica Industria 2020 ed economia circolare, promossa dalla Commissione Europea, è finalizzata a promuovere progetti che sviluppano nuovi modelli di business più sostenibili orientati verso un’economia più circolare (v. focus su Economia Circolare). C’è ancora tempo per poter ottenere importanti contributi finanziari su questo tema.

Beneficiari: Possono partecipare tutte le persone fisiche o giuridiche (es. imprese piccole o grandi, enti di ricerca, università, ONG, enti locali e PA, ecc.); il progetto deve prevedere un consorzio di almeno 3 soggetti; ogni soggetto deve avere sede legale in uno Stato Membro dell’UE o in uno Paese Associato.

Qui di seguito le call aperte per il 2017:

CIRC-01-2016-2017: Approcci sistemici eco-innovativi per l’economia circolare: progetti di dimostrazione su larga scala

I progetti devono dimostrare, su larga scala, la fattibilità economica e ambientale dell’economia circolare, attraverso modelli di business che possono essere alla base di nuovi servizi. Le proposte devono adottare un approccio sistemico eco-innovativo indirizzato a tutte le forme di innovazione, combinando fra loro elementi di natura tecnologica, organizzativa, sociale, culturale e comportamentale, rafforzando al contempo la partecipazione della società civile. Un approccio di questo tipo può favorire nuove forme di collaborazione tra gli utenti finali, i produttori e i ricercatori.

CIRC-02-2016-2017: L’acqua nel contesto dell’economia circolare

I progetti devono implementare soluzioni innovative su larga scala (a livello regionale, urbano e/o di bacini fluviali), in linea con le priorità per la risorsa idrica definite dall’EIP Water (European Innovation Partnership on Water) e con gli obiettivi della direttiva quadro sulle acque, sviluppando servizi idrici del futuro, che vanno oltre la sostenibilità dell’approvvigionamento idrico, tra cui: la gestione delle risorse idriche e l’erogazione dei servizi idrici, il riutilizzo delle acque reflue trattate e l’impiego di acqua desalinizzata (se appropriato), l’impiego di servizi di distribuzione dell’acqua a zero emissioni di carbonio, e la chiusura del ciclo dell’acqua attraverso un miglioramento dell’efficienza degli impianti di trattamento delle acque reflue, compreso il recupero di energia e il riutilizzo di prodotti chimici e di sostanze nutritive.

Budget: per la prima call il budget previsto è di 44 milioni di  euro, mentre per la seconda è di 30 milioni di euro. Il contributo di finanziamento è pari al 70% dei costi ammissibili (enti no-profit anche fino al 100%).

Le call si articolano in 2 fasi: la scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 07 Marzo 2017 per la prima fase e al 05 Settembre 2017 per la seconda fase